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giovedì 29 luglio 2021
 
I FUNERALI
 

L'addio al cardinale Monsengwo, memoria di lotta e di servizio

21/07/2021  Il cardinale cappuccino Fridolin Ambongo, suo successore a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, ha espresso con emozione e chiarezza i sentimenti di tutto il popolo, che ha avuto in lui un pastore convinto nella fede e pienamente coinvolto nei problemi sociali e politici del grande Paese africano

Il cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, morto a 81 anni. In alto e in copertina: i suoi funerali. Foto Ansa.
Il cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, morto a 81 anni. In alto e in copertina: i suoi funerali. Foto Ansa.

Si sono svolti martedì 20 luglio i solenni funerali del cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, 81 anni, arcivescovo emerito di Kinshasa, deceduto domenica 11 luglio in una clinica della periferia parigina. Con un grande concorso di popolo, che si è unito nelle tradizionali veglie di preghiera in tutte le diocesi della Repubblica Democratica del Congo e anche dove la diaspora congolese è più numerosa in giro per il mondo, è stato dato l’estremo saluto a “Tata Cardinal”, il papà Cardinale, com’era affettuosamente chiamato. La tradizione congolese vuole che si stia accanto al defunto con canti e balli, il “matanga”, per accompagnarlo nell’ultimo viaggio. L'affetto e la commozione non sono mai mancate attorno alla feretro giunto dalla Francia.

Sulla spianata del Palazzo del Popolo, luogo istituzionale per eccellenza della capitale congolese, si sono svolte le cerimonie ufficiali, alla presenza delle massime autorità civili, tra cui i presidenti del Congo-Kinshasa Félix Tshisekedi e quello del Congo-Brazzaville Denis Sassou, di numerosi vescovi e di cinque cardinali africani. Prima della celebrazione eucaristica il defunto è stato insignito del titolo di gran cordone dell'Ordine degli Eroi nazionali Kabila e Lumumba, la massima onorificenza.

L'eccezionalità del cardinal Monsengwo è ben conosciuta: poliglotta (tra lingue antiche e moderne poteva esprimersi in almeno quattordici), musicista (suoi alcuni canti eseguiti durante le esequie), uomo che fin da giovane ha assunto grandi responsabilità non solo nell'ambito religioso (segretario e poi presidente delle Conferenza episcopale del suo paese; membro della segreteria del Sinodo dei Vescovi e ultimamente anche del Consiglio ristretto di papa Francesco), ma anche in quello civile (fu a capo del parlamento di transizione). Il successore alla sede di Kinshasa, il cardinale Fridolin Ambongo, 61 anni, si è espresso nell'omelia con particolare forza, proprio nello stesso luogo dove quarantuno anni prima San Giovanni Paolo II aveva ordinato vescovo il giovane biblista Laurent Monsengwo.

«Fratelli e sorelle – ha affermato l'attuale arcivescovo di Kinshasa, concludendo il suo intervento – ora che questo eminente pastore se n'è andato, ci lascia una pesante eredità. Il modo migliore per onorare la memoria del cardinale Monsengwo è di continuare la sua lotta e compiere l'opera di Dio per la nostra umanità, di cui è stato un umile servitore. L'opera di Dio nella situazione del nostro Paese oggi è di vedere un Congo retto, unito e prospero. È vedere i figli e le figlie di questo grande Paese, senza distinzione di lingue, tribù, religioni, classi sociali. Uniamoci per respingere l'ingiustizia, l'egoismo, lo sfruttamento dei poveri e per impegnarci a costruire in pace questo Congo dei nostri sogni, questo Congo più bello di prima come cantiamo nel nostro inno nazionale. L'opera di Dio per la rinascita del Congo, ma anche del continente africano, è vedere i nostri leader non come proprietari dei nostri paesi ma come umili servitori della nazione per il bene e la felicità della gente. Il modo migliore per onorare la memoria di questo personaggio è prendere un fermo impegno che le immense ricchezze di cui Dio ha dotato il nostro Paese serviranno proprio per il bene delle nostre popolazioni e non per un piccolo gruppo di privilegiati. Non possiamo rendere omaggio alla memoria del cardinale Monsengwo se lasciamo che la popolazione languisca nella miseria mentre i governanti vivono nell'opulenza e nell’impunità. Onorare la memoria del cardinale Monsengwo è diventare anche artefici della pace, della giustizia, dell'instaurazione dello stato di diritto, affinché la convivenza nella pace e la riconciliazione nazionale divenga possibile nel Congo».

Mercoledì 21 luglio una celebrazione nella cattedrale Notre-Dame du Congo ha preceduto l'inumazione delle spoglie mortali di Monsengwo, accanto a quelle di Joseph-Albert Malula, padre della Chiesa cattolica di Kinshasa e primo cardinale congolese.

 

 
 
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