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martedì 21 maggio 2024
 
 

Le storie: L'angelo dei Naufraghi

24/12/2013 

Ne ha salvati 47 in una notte, nella notte più brutta del 2013, quella in cui sono stati recuperati 366 corpi. Lei con altri sette amici. E dopo? «Dopo lo Stato niente...». È Grazia Migliosini, catanese senza peli sulla lingua. Ci ha pensato la Germania, invece, a invitarla assegnandole un premio per quello che ha fatto a Lampedusa. «Il Bambi è un premio che danno dal 1949, ambitissimo in Germania; va alla creatività di un progetto e mi è stato dato per l’immagine che è passata in Tv, anche la loro, quella tedesca: piangevo disperata per quei morti che avevamo visto davanti a Lampedusa. L’immagine di quel dolore è stata la motivazione del premio».

Grazia è di Catania, ma ha i parenti a Lampedusa da un quarto di secolo. «La Comunità europea ha dato 30 milioni di euro all’Italia dopo la tragedia, ma è solo un business. Così come l’operazione Mare Nostrum, che non serve. Io ho mezza famiglia su un’isola militarizzata. Tutti in divisa, ma lo fanno solo per mostrare che i soldi sono stati spesi davvero. Temo che Lampedusa serva solo come vetrina, come immagine. Un’isola che è stata trasformata in un’isola di dolore e sofferenza. Siamo uno sputo in mezzo al mare e l’unico problema sembra che sia quello dei migranti. Ma ai problemi dei lampedusani ci pensa qualcuno?».

I barconi ignoti

Al di là dell’amarezza, Grazia è stata subito operativa, quella notte. «In mare ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque altro. Ma provavo anche rabbia. In quel momento la mia domanda era: “Davvero può succedere questo a un miglio davanti all’isola?” Noi sospettiamo che i barconi che affondano siano molti di più, totalmente ignoti». Grazia ha una sorella, trasferitasi da Catania a Lampedusa 27 anni fa, con la figlia che, a sua volta, ha sposato un lampedusano.

I problemi dell’isola li conosce bene: «Abbiamo la benzina più cara al mondo, lo sa? Di tanto in tanto fanno degli sconti, ma poi i soldi spariscono e si ricomincia daccapo». Distingue tra chi opera bene e chi secondo lei non fa gli interessi dell’isola: «Il sindaco è una brava persona, ma pensa troppo alle logiche di partito, finendo per difendere a spada tratta una politica che credo sia sbagliata. Comunque ama l’isola, questo è certo. Però, mi aspettavo un gesto forte, simbolico, di protesta quando sono arrivati Letta e Barroso. Fossi stata in lei, avrei consegnato la fascia tricolore a Letta. E l’operazione Mare Nostrum non serve: se avessero dato i soldi ai pescatori i recuperi li avrebbero fatti loro. Invece la Guardia costiera fa un lavoro straordinario»

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