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domenica 23 gennaio 2022
 
BELLEZZA E SALUTE
 

L'arte nel cuore, i Musei vaticani si dotano di 18 defibrillatori

07/10/2016  Oltre alle apparecchiature anche personale appositamente addestrato ad intervenire in caso di bisogno. La Cappella Sistina e le altre sale (visitate da 6 milioni di turisti all'anno) diventano cardio-protette grazie, tra gli altri, alla collaborazione con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

E’ il primo museo totalmente cardio-protetto al mondo. Da qualche giorno infatti i Musei Vaticani, visitati ogni anno da sei milioni di turisti, sono stati dotati di ben 18 defibrillatori e tutto il personale, cioè i circa 300 custodi, hanno seguito uno speciale corso di primo soccorso. Così gli oltre sette chilometri di gallerie dei Musei del Papa diventano un’area museale interamente cardio-protetta. Il progetto ideato e realizzato dai Musei della Santa Sede e dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, promosso dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano nella sua Direzione di Sanità ed Igiene e sotto l’egida scientifica del Centro di Formazione dell’American Heart Association è stato presentato dal cardinale Giuseppe Bertello, a capo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed è esteso anche alle Ville Pontificie di Castalgandolfo.

Ciò consentirà, nel caso di un evento critico come un arresto cardiaco, in cui diventa fondamentale poter procedere con la rianimazione entro pochi minuti, un intervento tempestivo aumentando le percentuali di sopravvivenza e dando la possibilità di attendere più a lungo l’arrivo dei soccorsi. La probabilità di sopravvivenza diminuisce infatti del 6-10% per ogni minuto che passa, arrivando a percentuali prossime allo zero dopo 10 minuti.  Il piano prevede in caso di necessità l'intervento immediato del custode più vicino all'evento critico, che pratica la prima rianimazione e attiva la catena di sopravvivenza allertando i colleghi con una radiotrasmittente.

I colleghi recuperano il defibrillatore e lo utilizzano sul posto, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza e di un team di rianimazione avanzato. Questa organizzazione e formazione è stata resa possibile dall'accreditamento internazionale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come Centro di Formazione dell'American Heart Association (AHA), la principale società Scientifica americana che opera nel campo della prevenzione e del controllo delle malattie cardiovascolari. L'Ospedale ha messo a disposizione le competenze medico-sanitarie dei propri istruttori e ha rilasciato a tutti i partecipanti dei Musei Vaticani e delle Ville Pontificie la certificazione internazionale che ha validità di 2 anni, attestando le competenze nella rianimazione cardio-polmonare di base, nonché l’abilitazione all’utilizzo dei defibrillatori. Alcuni membri del personale sanitario del Servizio Igiene e Sanità del Vaticano sono stati formati in maniera specifica per diventare a loro volta istruttori, garantendo così un costante ed autonomo aggiornamento nel tempo.

Il professor Giorgio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, ha spiegato che “chi entra nelle collezioni del Papa sa che questo è un luogo vigilato, protetto, dove anche l’evento cardiaco critico viene fronteggiato con la massima tempestività e con la migliore strumentazione tecnica”. La dottoressa Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù, ha aggiunto che per l’ospedale “è stato un onore e un dovere mettere a disposizione dei Musei Vaticani il patrimonio delle nostre competenze per contribuire a tutelare la vita delle miglia di persone che ammirano ogni giorno i capolavori che vi sono custoditi”.

 
 
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