logo san paolo
martedì 22 giugno 2021
 
dossier
 

L'esercito israeliano invade Gaza, il mondo assiste impotente

14/05/2021  La risposta che si temeva è arrivata: attacchi dal cielo e bombardamenti dopo che Hamas ha fatto piovere sul territorio 1600 razzi. Scontri in molte città di Israele tra arabi ed ebrei. Famiglie palestinesi stanno scappando dal Nord dell'enclave a causa della tempesta di fuoco che ha già provocato decine di vittime

Una guerra annunciata che si consuma in una Terra Santa ancora una volta senza pace. La risposta che si temeva dopo l'attacco di Hams è arrivata. Truppe israeliane sono entrate dal nord della Striscia di Gaza dopo un fitto bombardamento aereo. "Ho detto che avremmo fatto pagare un prezzo molto alto ad Hamas. Lo facciamo e continueremo a farlo con grande intensità. L'ultima parola non è stata detta e questa operazione proseguirà per tutto il tempo necessario". Lo scrive il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un messaggio pubblicato su Twitter. Si tratta dei bombardamenti più duri contro la Striscia dall'Operazione Margine Protettivo del 2014. Si stanno formando già le prime colonne di profughi. Famiglie palestinesi stanno scappando dal Nord dell'enclave a causa di quello che viene descritto come una tempesta di fuoco. Secondo alcune testimonianze raccolte dal Wall Street Journal, le truppe israeliane sono stanno avanzando da nord con i carri armati.

Nel corso della giornata Israele aveva continuato ad ammassare  truppe al confine, dopo aver richiamato migliaia di riservisti. Un copione già attuato tante altre volte. La guerra con Hamas - mentre continuano i raid e il lancio di razzi su Tel Aviv e vicino agli aeroporti israeliani - è ormai uno scontro diretto. E già arrivano le notizie delle prime vittime: un'intera famiglia, compresi quattro bambini e la madre incinta, è rimasta uccisa in un pesante bombardamento israeliano nella zona di Sheikh Zayed, nel nord di Gaza, che ha provocato almeno 119 morti (di cui 31 bambini) e 50 feriti, secondo la ricostruzione dell'agenzia palestinese Wafa.

L'Occidente, l'Europa, la comunità internazionale, malgrado qualche timido tentativo di mediazione, sembra assistere impotente. Non è bastato il rinvio della Corte Suprema israeliana delal decisione sullo sfratto di alcune famiglie  palestinesi a Sheikh Jarrah, un quartiere di Gerusalemme. La scorsa settimana ci sono stati furiosi scontri, con centinaia di feriti sulla Spianata delle Moschee. Hamas ha acceso le polveri di un conflitto devastante e imponderabile facendo piovere su Israele oltre 1.600 razzi, anche di nuova concezione, accompagnati dalla novità dei droni esplosivi, uccidendo almeno sette persone. Razzi che hanno bersagliato il sud e le zone centrali di Israele. L'aviazione ebraica ha risposto con circa 600 attacchi, soprattutto contro la catena di comando e di intelligence di Hamas e della Jihad e contro i lanciatori di missili anti tank: 60-70 i miliziani uccisi, secondo fonti dell'esercito della stella di David. Il bilancio, secondo il ministero della Sanità di Gaza, è salito a 103 morti (compresi 27 bambini e 11 donne), con oltre 500 feriti. Ma a preoccupare la leadership israeliana sono anche - o forse soprattutto - le violenze che da giorni, a partire dagli scontri di Gerusalemme, stanno infiammando le città miste con una vera e propria caccia all'uomo tra ebrei e arabi e tentati linciaggi da entrambe le parti. Il ministro della Difesa Benny Gantz ha quindi ordinato "un massiccio rinforzo" delle forze di polizia nel tentativo di raffreddare "gli attacchi contro civili ebrei ed arabi". "Siamo in stato di emergenza", ha detto Gantz, che ha disposto il rinforzo di 10 battaglioni della polizia di frontiera. "Nessun soldato - ha tuttavia precisato - sarà coinvolto in queste attività, visto che non fanno parte della missione dell'esercito".

 

 

Multimedia
Israele-Gaza, le immagini del conflitto che infiamma il Medio Oriente
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 53,90 - 14%