Bruno Padovani, 82 anni, l'eroe morto tra le onde per salvare dei bambini.
«Ieri pomeriggio a Marina di Ravenna ci ha lasciati Bruno Padovani, venuto a mancare dopo un gesto eroico nel salvataggio di quattro bimbi in difficoltà tra le onde del mare». Lo ha scritto su Facebook il Comune di Nogara (Verona) dove viveva l'82enne che ieri pomeriggio è morto sulla costa ravennate, tra Lido Adriano e Punta Marina. Come ha ricordato l'amministrazione, Bruno è stato consigliere e assessore al sociale "mettendo sempre grande serietà e dedizione nel suo ruolo di amministratore pubblico».
Un grande gesto di altruismo per una vita che, come hanno testimoniato tutte le persone che lo conoscevano, è stata sempre al servizio degli altri.
L'anziano era arrivato in riviera sabato scorso insieme con la figlia ed era in spiaggia con lei quando hanno sentito delle urla provenire dal mare. Lui si è lanciato insieme ad altri bagnanti in acqua per salvare i ragazzini che si erano tuffati nonostante la bandiera rossa indicasse il mare molto mosso. Quando è ritornato sulla spiaggia, portando in salvo uno dei quattro bambini, tra gli 8 e i 10 anni, si è accasciato sulla riva e non si è più ripreso. Anche un turista bergamasco, intervenuto come lui, ha avuto un malore, ma per fortuna si è poi sentito meglio.
In quel momento non c'era servizio di salvataggio, in quanto smonta alle 18.30.
«Mio padre è stato sempre così anche nella vita, ha lavorato tanti anni in ospedale, faceva il centralinista, l'autista: la sua grande passione era la politica, ma nel sociale, per aiutare le persone in difficoltà».
Salvate dal padre, che purtroppo è poi deceduto per un malore a soli 47 anni, sono invece state due ragazzine a Forcatella, in provincia di Brindisi, mentre una madre tedesca, per aiutare il proprio figlio, è rimasta vittima del mare in provincia di Livorno, a Rosignano.
Un altro eroe della stagione balneare da poco iniziata è anche Rahhal Amarri, originario del Marocco, gestore di un lido sul litorale domizio, a Castel Volturno. Anche lui è deceduto nel tentativo disperato di salvare quattro bambini da una fine tragica. Aveva solo 42 anni e ha sacrificato la sua vita per salvare quella di quei piccoli che si erano avventurati in una zona della spiaggia pericolosa, in una giornata di cattivo tempo. Purtroppo Rahhal, che era già riuscito a salvare il primo bambino, ritornando in acqua per aiutare gli altri ha avuto un malore, anche perché non era un buon nuotatore. A intervenire è stato poi un suo grande amico, bagnino dello stabilimento, che ha salvato gli altri piccoli. Ma per l'eroe di Castel Volturno non c'è stato più nulla da fare.