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domenica 05 dicembre 2021
 
l'estate dei roghi
 

Il generale Antonio Pietro Marzo: «Contro i piromani con i satelliti»

05/08/2021  «Grazie a sistemi d'avanguardia, dal 2017 abbiamo aumentato gli arresti», dice il Comandante delle unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, chiamato al capezzale di un'Italia sempre più fragile, flagellata da incendi. alluvioni, grandine e trombe d'aria. L'intervista completa sul numero di Famiglia Cristiana in edicola

Il generale Antonio Pietro Marzo, 62 anni. Foto: Comando generale dell'Arma dei Carabinieri. In alto e in copertina: foto dell'agenzia di stampa Ansa. ,
Il generale Antonio Pietro Marzo, 62 anni. Foto: Comando generale dell'Arma dei Carabinieri. In alto e in copertina: foto dell'agenzia di stampa Ansa. ,

«Grazie a un sistema satellitare all’avanguardia, i Carabinieri forestali sono in grado di acquisire informazioni e immagini per individuare il punto di iniezione delle fiamme e determinare prontamente le cause che hanno cagionato gli incendi. Inoltre, sono state affinate le tecniche investigative per individuare gli autori del reato. Il risultato è che dal 2017 sono aumentati notevolmente gli arresti e le notizie di reato contro persone note sono raddoppiate, passando da una media di 180 nel triennio 2014-16 a una media di 360 nel quadriennio 2017-20». Lo afferma il generale Antonio Pietro Marzo, comandante dei Carabinieri forestali in un’intervista a Famiglia Cristiana in edicola in questi giorni

 

L'intervento di alcuni Canadair a Santu Lussurgiu, nella provincia di Oristano, per contrastate gli incendi, il 26 luglio 2021. Foto: Fabio Murru.
L'intervento di alcuni Canadair a Santu Lussurgiu, nella provincia di Oristano, per contrastate gli incendi, il 26 luglio 2021. Foto: Fabio Murru.

«Le foreste hanno un ruolo decisivo nel mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici», spiega il generale Marzo. «Quando vengono distrutte, eccessivamente sfruttate o incendiate, diventano fonte di gas serra, contribuendo così al riscaldamento globale. Ogni volta che si verificano illeciti che portano a consumo di suolo, dissodamenti e movimenti terra in aree vincolate, apertura di strade e abusivismi vari, impermeabilizzazioni e cementificazione del suolo, viene a cessare la capacità di assorbimento del carbonio che in alcuni casi viene rilasciato in atmosfera. Si capisce bene, quindi, come la prevenzione e la repressione degli illeciti contro le foreste e il territorio in genere abbiano un effetto diretto nel mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici».

 

Nella provincia di Oristano lo scorso luglio sono bruciati circa 20 mila ettari. Foto: Fabio Murru.
Nella provincia di Oristano lo scorso luglio sono bruciati circa 20 mila ettari. Foto: Fabio Murru.

Lunghi sono i tempi di rigenerazione del territorio dopo che è stato ferito: «Una foresta di alto fusto di faggi recupera in circa 80 anni dall’evento, mentre un ecosistema forestale a macchia mediterranea si riprende in media entro i 20 anni».

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