logo san paolo
venerdì 10 aprile 2020
 
La posizione del nostro Paese sulla messa al bando
 

«L'Italia è favorevole al disarmo nucleare»

01/11/2013  Ma non può dirlo troppo forte. Sembra questa, alla fine, la posizione espressa da Lapo Pistelli, vice ministro degli Esteri con delega all’Onu. «Cerchiamo di spingere in direzione del disarmo l’intera Unione Europea». Ma insomma, l'iniziativa neozelandese il nostro Paese non intende firmarla.

Lapo Pistelli è il vice ministro degli Affari Esteri con delega all’Onu. Per questo, insieme a Emma Bonino, è il destinatario della lettera di Rete Disarmo e di Beati i costruttori di pace, affinché l'Italia sostenga alle Nazioni Unite l'iniziativa neozelandese sul disarmo nucleare.

- Come risponde all'appello della Rete Disarmo e di Beati i costruttori di pace?

«Anche l’Italia ha partecipato a marzo alla Conferenza Internazionale di Oslo sull’impatto umanitario delle armi nucleari. Assieme alla maggioranza dei nostri partner UE e NATO abbiamo aderito alla dichiarazione australiana sulle conseguenze umanitarie dell’uso delle armi nucleari. È un testo comunque molto esigente e in linea con la posizione dell’intera Unione Europea, così come delineata nella Strategia di Sicurezza contro la Proliferazione della Armi di Distruzione di Massa, una posizione – desidero ricordarlo – che fu adottata nel 2003 durante il semestre di Presidenza italiana dell’UE».

- L'azione neozelandese è utile?


«Assolutamente sì. Qualunque iniziativa che riporti l’attenzione sulle tematiche del disarmo è positiva. L’asticella non va mai abbassata. Perfino gli Stati Uniti, che sono la massima superpotenza militare mondiale, per voce del Presidente Obama – mi riferisco al discorso di Berlino e alle iniziative su non proliferazione e disarmo – restano impegnati su questo versante ideale. Più modestamente, noi cerchiamo di promuovere un ampio consenso nella nostra “squadra”, cioè in Europa: vediamo con favore lo svolgimento della prossima Conferenza dedicata al tema dell’impatto umanitario il prossimo anno in Messico, ci siamo pronunciati in favore di un Mediterraneo e Medioriente libero da armi nucleari e armi di distruzione di massa».

Lapo Pistelli, viceministro degli Esteri con delega all'Onu.
Lapo Pistelli, viceministro degli Esteri con delega all'Onu.

«Noi siamo considerati un Paese seriamente impegnato anche sui temi del bando delle mine antiuomo o delle cluster bombs»

- Il tema del disarmo nucleare è attuale sulla scena mondiale?

«Lo è meno di come lo ha vissuto la mia generazione, cresciuta ai tempi della “dottrina della mutua distruzione assicurata”, del confronto fra Unione Sovietica e America, e poi dei primi summit sul disarmo. Ma dovrebbe rimanerlo sempre, poiché l’arma nucleare non consente di dire “mi spiace, ho sbagliato, la prossima volta starò più attento”».

- Qual è la posizione e l’azione italiana sul tema?

«Noi siamo considerati un Paese seriamente impegnato su questo ma anche su altri temi correlati, e francamente più alla portata, come il bando delle mine antiuomo o delle cluster bombs. Metodologicamente cerchiamo di spingere in questa direzione complessiva l’intera Unione Europea. Siamo consapevoli di vivere su una faglia, quella mediterranea e mediorientale, più fragile di altre, dunque più potenzialmente soggetta a crisi e perciò più bisognosa di argini come un serio impegno collettivo al disarmo. È questo il senso della nostra partecipazione a tutti i recenti eventi della settimana Nazioni Unite a New York, dal disarmo nucleare alla messa al bando degli esperimenti nucleari. Proprio recentemente è stato istituito un “Gruppo di Persone Eminenti” per favorire l’entrata in vigore del Trattato sul Bando degli Esperimenti Nucleari. L’Italia è entrata a farne parte ed è rappresentata dall’onorevole Federica Mogherini».

I vostri commenti
4
scrivi

Stai visualizzando  dei 4 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%