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giovedì 18 agosto 2022
 
 

l'onorevole e l'ergastolano

19/12/2013  la giovane deputata del Pd Laura Coccia ha incontrato Carmelo Musumeci e altri ergastolani detenuti al "Due Palazzi" di Padova. "Non si può togliere la speranza a un uomo. La pena di morte lenta va cancellata".

Si erano scritti e adesso si sono anche incontrati. L’onorevole Laura Coccia, giovane deputata del Pd, e Carmelo Musumeci, ergastolano ostativo, figura simbolo della battaglia contro la pena perpetua, si sono incontrati il 16 dicembre nella redazione di “Ristretti Orizzonti”, dentro il carcere “Due Palazzi” di Padova, dov’è detenuto lo stesso Musumeci da qualche mese.    L’incontro, avvenuto  con il detenuto e gli altri ergastolani rinchiusi nell’istituto di pena padovano è stata l’accasione per la parlamentare, accompagnata dall’onorevole Giulia Narduolo e Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani democratici, per confrontarsi sulla realtà della “pena perpetua” e quella forma particolare che è l’ergastolo ostativo, che priva il detenuto di qualsiasi forma di  beneficio penitenziario.  

“Non ero a conoscenza di cosa comportasse questa pena”, ha affermato Coccia. “L’ergastolo e’ una condizione orrenda. Ma in più l’impossibilita’ di poter usufruire di alcun beneficio rende queste persone davvero degli ‘uomini ombra’, come li ha definiti Musumeci, persone per cui non esiste nulla al di la’ delle mura che li circondano. Se la pena, che ha sempre lo scopo riabilitativo,  non ha scadenza, che  finalità può avere? Il ‘fine pena mai’ toglie  quella cosa che ad un uomo non può essere tolta: la speranza”. E ricorda come  tra quei 310 ergastolani che nel 2007 scrissero provocatoriamente al presidente Napolitano di trasformare l’ergastolo in pena capitale, 13 si sono suicidati. “Negli occhi di Musumeci, invece, non ho visto rassegnazione, ma la determinazione di battersi per tutti coloro che soffrono questa condizione”.      

   La deputata ha osservato che il modo migliore per arrivare all’abolizione dell’ergastolo non è il referendum abrogativo: “Le continue campagne di criminalizzazione per i reati comuni e i pregiudizi sull’ergastolo potrebbero non creare quel consenso popolare necessario al successo della consultazione referendaria”, ha osservato Coccia. “Dev’essere il parlamento  ad occuparsi della materia. Proposte di legge in tal senso già esistono: si dovrebbe avere il coraggio di calendarizzarle e votarle. Il mio impegno sarà quello di sensibilizzare i colleghi”.    L’incontro   tra Musumeci e la deputata del Partito Democratico era stato sollecitato dall’ergastolano, dopo l’uscita di un testo sul blog dell’onorevole sulla condizione dei detenuti. 

  Riportiamo di seguito quanto scritto dalla giovane deputata.

 Se questo è il mondo..

Considerate se questo è un uomo,
che vive insieme a undici persone in una cella da cinque,
che possiede solo il suo materasso,al terzo piano di un letto a castello,
senza protezione,
che divide con loro lo stesso water e gli stessi microbi,
senza acqua calda,
che compra ciò di cui necessità a prezzi alti,
senza guadagnare
che cucina i suoi pasti su un fornello da campo che, a volte, esplode, 
pagando anche il gas,
che ha perso la speranza e dice basta,
in ogni modo, lento e inesorabile, 
che ha perso la speranza e si sente senza dignità.

Considerate se questo è un lavoratore,
che indossa una divisa,
per controllare chi ha sbagliato,
che è solo a sorvegliare,
che ha paura,
che ascolta con pazienza le storie di tutti e le fa sue,
che vorrebbe una pausa,
che deve fare più del suo turno.
Considerate se questo è un mondo,
che fa parte del nostro mondo,
che ha bisogno del nostro aiuto.
    

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