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sabato 03 dicembre 2022
 
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Abusi: collaborazione e ascolto per guarire le vittime

29/10/2022  La Cei lavora d'intesa con la Commissione di tutela voluta da papa Francesco. Ascolto e prevenzione per non ricadere negli errori del passato.

Una giornata dedicata alle vittime degli abusi. Il 18 novembre la Conferenza episcopale italiana celebrerà, con una serie di iniziative nelle Chiese locali, la II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. L’appuntamento, istituito in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, ha come tema «”Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite” (Sal 147,3). Dal dolore alla consolazione». In contemporanea dovrebbe essere pubblicato anche il primo report sulla situazione nel nostro Paese, così come annunciato dal presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, al termine della 76esima Assemblea della Cei.

Intanto, il 28 ottobre, lo stesso cardinale, a nome della Conferenza episcopale, ha siglato l’accordo con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori (Pctm) per promuovere, si legge nella nota diffusa dalla Cei, «un impegno comune sempre più incisivo nel combattere gli abusi sessuali all’interno della Chiesa. Alla base c’è la condivisione di un approccio integrale e delle buone prassi adottate dalla Chiesa in Italia per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili». L’accordo, per il Vaticano firmato dal cardinale Sean O’Malley (nella foto con il cardinale Zuppi, ©Siciliani-Gennari/CEI) presidente della Pctm, «prevede aggiornamenti regolari – dalla Cei a livello nazionale e dalla Pctm a livello universale – sulle iniziative di tutela e di salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili. Si contempla inoltre uno scambio di competenze e professionalità, legate alle buone prassi, al fine di creare una rete globale di Centri per l’accoglienza, l’ascolto e la guarigione delle vittime, secondo gli standard internazionali individuati dalla Commissione e sul modello di quelli già diffusi nelle Diocesi italiane». L’intesa prevede anche un aiuto per i Paesi più poveri che dispongono di scarse risorse e competenze per affrontare il problema. Cei e Pctm ogni anno rivedranno i punti essenziali dell’accordo e stileranno relazioni periodiche su quanto realizzato. Dopo la firma dei due presidenti il lavoro sarà portato avanti, da parte della Cei, dal segretario generale monsignor Giuseppe Baturi e, da parte della Pctm, dal segretario pro tempore padre Andrew Small.

 
 
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