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domenica 24 ottobre 2021
 
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Mario Draghi ai ministri: "Uniti per mettere in sicurezza il Paese"

13/02/2021  La lunga giornata del nuovo Governo. Una cerimonia di insediamento distanziata dal Covid-19, senza familiari ad assistere, con mascherine filtranti, senza strette di mano. Poi il primo Consiglio dei ministri, da cui sono uscite le prime indiscrezioni, infine gli auguri dall'Italia e dal mondo.

Comincia sempre così, l'avventura di un nuovo Governo, ma stavolta non è come sempre. La pandemia cambia i riti, rendendoli se possibile ancora meno spontanei. Mancano i familiari per esempio, con i quali questa volta non si può condividere la cerimonia, come sempre è avvenuto.

«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione». Con queste parole, in cui si impegna alla fedeltà alla Repubblica e alla disciplina e all’onore rischiesti dall’articolo 54 della Costituzione cui la formula indicata dall’articolo 1, comma 3, della legge n. 400/88 si lega di fatto, entra ufficialmente in carica il nuovo Governo.

Un giuramento particolare, in tempi di Covid-19, distanziato e mascherato con mascherine filtranti Fpp2 indossate da tutti i ministri. Il cerimoniale prevede che il Presidente del consiglio giuri "nelle mani" del Presidente della Repubblica nel salone delle Feste del Palazzo del Quirinale, ma le strette di mano stavolta sono abolite dalle precauzioni anticontagio. Dopo di lui, che va ad affiancare il presidente della Repubblica, giurano i ministri a cominciare dai titolari dei ministeri senza portafoglio.

Ogni ministro dopo aver pronunciato la formula di rito firma l'atto ufficiale, che viene controfirmato dal presidente della Repubblica. Nel 2021, in piena pandemia, anche questo atto così normale ha richiesto un piccolo accorgimento: la penna con cui il premier e i ministri hanno firmato è stata cambiata ogni volta.

Il cerimoniale prevede poi che il presidente del Consiglio uscente e quello entrante si incontrino a Palazzo Chigi per la cosiddetta Cerimonia della campanella, l’atto simbolico che segna il passaggio tra il vecchio e il nuovo governo. Il Presidente entrante, Mario Draghi in questo caso, passa in rassegna le guardie d’onore nel cortile interno del palazzo, accompagnato dal consigliere militare, mentre il presidente uscente Giuseppe Conte lo attende nella Sala delle Galere. Da lì, insieme entrano nello studio della presidenza del Consiglio assieme ai rispettivi sottosegretari. Al termine dell’incontro, i presidenti tornano alla sala delle Galere, dove avviene la cerimonia del passaggio della “campanella”, che viene usata per iniziare le sedute del Consiglio dei ministri. L’oggetto passa di mano dal premier uscente al nuovo. Stavolta non senza previa spalmata di gel disinfettante. Una scampanellata sancisce l’insediamento del nuovo governo. Alle 14 del 13 gennaio il primo Consiglio dei ministri, non prima di aver testato tutti i ministri con un tampone antigenico, perché possano entrare nell’aula.

A quel punto il primo Consiglio dei Ministri parte davvero. Ma come per tutto il resto della giornata il Covid ha reso tutto più distante del consueto. Del primo discorso del Presidente del Consiglio neoinsediato si hanno solo poche indiscrezioni: «Nostra missione - avrebbe detto Mario Draghi alla compagine dei ministri - «È mettere in sicurezza l'Italia. I bisogni del Paese vengono prima degli interessi di parte. Mi aspetto la massima collaborazione. Avanti uniti». Per poi assicurare: «Il nostro sarà un governo ambientalista». Ma dovremo attendere il discorso ufficiale con cui chiederà la fiducia, per avere dettagli sul programma. 

Intanto sono arrivati gli auguri istituzionali, dall'Italia e dall'estero. Tra questi, quelli del presidente della Cei Cardinale Gultiero Bassetti, a nome della conferenza episcopale italiana: «Abbiamo seguito - ha scritto il Cardinale Bassetti, che, da Arcivescovo di Perugia, con Mario Draghi condivide il legame con l'Umbria, dove il neo presidente del consiglio ama ritirarsi in quel di Città della Pieve - con trepidazione e preoccupazione gli sviluppi della recente crisi politica, ben sapendo che l’Italia ha bisogno di unire le forze per affrontare le pesanti, persino tragiche, ricadute della pandemia da COVID-19». Il presidente della Cei si dice certo che il governo Draghi «vorrà assegnare una prioritaria attenzione proprio alle persone e alle famiglie maggiormente segnate dalla sofferenza, dalla precarietà e dalla crisi economica». Molti i messaggi di buon auspicio, per lo più via twitter, da parte dei leader europei con cui Draghi ha collaborato e interloquito a lungo da stimato della Bce.

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