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lunedì 25 ottobre 2021
 
A DUE MESI
 

La Chiesa per i terremotati: finora donati 9 milioni

24/10/2016  Il 24 agosto un terremoto di magnitudo 6 colpì il Centro Italia causando 279 morti e circa 400 feriti. Il bilancio degli interventi coordinati dalla Caritas, con l'ammontare (ancora parziale) della colletta del 18 settembre.Il 26 ottobre e il 9 novembre il cardinale Angelo Bagnasco visita i paesi devastati dal sisma nelle diocesi di Ascoli Piceno, Rieti e Spoleto-Norcia.

L'impegno prosegue. La Chiesa italiana non ha dimenticato i terremotati. Continua ad aiutarli.  In attesa degli esiti complessivi della colletta dello scorso 18 settembre, sono finora pervenuti a Caritas Italiana da donazioni di singoli, comunità e diocesi 9 milioni di euro, incluso 1 milione di euro messo a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana dai fondi 8xmille. Intanto, dopo la vicinanza e la preghiera portata da papa Francesco lo scorso 4 ottobre, mercoledì 26 ottobre e mercoledì 9 novembre anche il cardinale Angelo Bagnasco si reca in visita nelle diocesi di Ascoli Piceno, Rieti e Spoleto-Norcia.

A due mesi esatti dal sisma,  l
a Caritas fa il punto degli interventi. Grazie ai centri di ascolto attivati nelle zone colpite e grazie alla costante presenza dei volontari, la Chiesa italiana ha garantito un’attività di relazione, accompagnamento e informazione. Nel contempo ha fornito sostegno alle persone accolte nelle tendopoli e ha distribuito generi di prima necessità. Non è mancato il sostegno ai sacerdoti e ai religiosi, così come il monitoraggio costante delle persone che vivono nelle frazioni e nelle case sparse nelle zone del sisma. Un’attenzione particolare ha riguardato minori, anziani, ammalati e le famiglie delle vittime, sia in loco, che in altre province o all’estero. Dopo la mappatura delle situazioni e dei bisogni, sono stati erogati contributi per aziende agricole e zootecniche, aiuti per la nascita di nuova imprenditoria, si è provveduto all’acquisto diretto di beni e servizi e sono stati realizzati interventi per il ripristino delle attività. In attesa di far seguire all’ascolto dei bisogni risposte e progetti mirati di costruzione e ricostruzione - in particolare relativi alla realizzazione di centri polifunzionali per riannodare relazioni e rapporti comunitari - sono state comunque attivate strutture di emergenza.

Come espressione di comunione ecclesiale e nella prospettiva di incontro e scambio tra comunità sono stati anche avviati i “gemellaggi”, secondo le esperienze sperimentate in analoghe emergenze. Con la diocesi di Rieti si sono gemellate le Caritas di Lazio, Lombardia, Basilicata, Toscana e Puglia; con la diocesi di Ascoli Piceno e le altre Diocesi delle Marche si sono gemellate le Caritas di Marche, Piemonte-Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Calabria; con la diocesi di Spoleto-Norcia le Caritas di Umbria, Nord est, Campania e Sardegna; infine con le Diocesi di L’Aquila e Teramo si sono gemellate le Caritas di Abruzzo-Molise e Sicilia. Le Caritas della Liguria hanno dato disponibilità e si orienteranno a seconda dei bisogni che emergeranno.

La Caritas italiana prosegue la raccolta fondi utilizzando il conto corrente postale numero 347013 o tramite altri canali, tra cui il sito on line  www.caritas.it (causale "Terremoto centro Italia") o un bonifico bancario specificando nella causale “Terremoto centro Italia”.
Nel dettaglio, i riferimenti bancari sono:
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
Ulteriori aggiornamenti sono disponibili sul sito www.caritas.it, tramite l’account Twitter @CaritasItaliana e quello Facebook www.facebook.com/CaritasIt.

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