logo san paolo
martedì 28 giugno 2022
 
 

"La chirurgia estetica come un burqa"

03/02/2015  Il cardinale Ravasi presenta l'assemblea plenaria sui saperi femminili. Nel documento preparatorio anche un passaggio sulla chirurgia estetica. L'attrice Nancy Brilli replica: "Non demonizziamo".

«Ci sarà una consulta femminile all'interno del Pontificio consiglio per la cultura che amplierà i lavori di questi giorni sui sapere femminili». L'annuncio del cardinale Gianfranco Ravasi arriva durante la conferenza stampa di presentazione dell'assemblea plenaria del dicastero che si apre domai e fino al 7 febbraio e che ha per tema "Culture femminili tra uguaglianza e differenza". Dopo aver spazzato il campo dal tema del sacerdozio femminile «che non interessa un numero molto ampio di donne nella Chiesa», il dibattito si è concentrato su un punto del documento preparatorio dell'assemblea - che si svolgerà a porte chiuse - che definisce la chirurgia estetica «un burqa di carne».
«Le donne cercano di omologarsi per essere accettate. Non capisco perché demonizzare se uno non si sente a suo agio e poi dopo l'operazione sta meglio. Se si tratta di diventare come si desidera e non di seguire uno standard imposto dall'esterno», ha replicato, ricordando di essere sposata con un chirurgo estetico, l'attrice Nancy Brilli
Per quanto riguarda invece la costituenda commissione femminile il cardinale Ravasi ha spiegato che vi «saranno inserite quelle che hanno lavorato con noi per questa plenaria, e desidero che mi si suggeriscano dei nomi in modo da lavorare per valorizzare questo sguardo femminile sulla realtà».
Il cardinale ha anche ribadito che della commissione faranno parte credenti e non credenti.

I vostri commenti
17

Stai visualizzando  dei 17 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo