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martedì 23 aprile 2024
 
2025
 

La croce del Giubileo porta la firma della bottega Tifernate di Città di Castello

25/02/2024  Un crocifisso in ottone finito in galvanica oro antico realizzato in una bottega leader a livello mondiale nella riproduzione di opere d'arte su commissione di San Paolo Patrimonio in 1.999 esemplari numerati. La prova d'autore del maestro Stefano Lazzari è stata consegnata al cardinale Pietro Parolin che si è congratulato «una bellissima interpretazione del pellegrino, un crocifisso che comunica speranza»

Porta la firma della Bottega Tifernate ed in particolare del maestro Stefano Lazzari, la "Croce del Giubileo", un crocifisso bifacciale, 18 per 13,7 centimetri, in ottone finito in galvanica oro antico realizzato per San Paolo Patrimonio in 1.999 esemplari numerati. «L'ho visto diversi anni fa in una chiesa della provincia di Siena, era un crocifisso del 1100 di rara bellezza che mi è rimasto impresso nella mente», ha spiegato Lazzari nel corso della cerimonia di consegna della "prova d'autore" al cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.

La croce ha due facce, con i simboli legati al tema del pellegrinaggio giubilare, che ha come motto "Pellegrini di Speranza", per accompagnare e celebrare l'Anno Santo del 2025.
«Un'emozione fortissima, con questa opera abbiamo realizzato un sogno che da anni avevamo nel cassetto: essere qui oggi in Vaticano con il cardinale Parolin è davvero un sogno», ha detto Lazzari, subito dopo la breve cerimonia di consegna del crocifisso.

Il maestro artigiano di Città di Castello, che nel 1995 ha fondato la Bottega Tifernate (tra i leader a livello mondiale nella riproduzione di opere d'arte) con la sorella Francesca ed il padre Romolo, composta da un team di giovani pittori, cesellatori, intagliatori, nel maggio del 2018 aveva realizzato e consegnato al Papa, la copia di un Caravaggio, esposta a Casa Santa Marta e un anno dopo, nel dicembre 2019, una copia della "Crocifissione Bianca", di Marc Chagall (1938, Olio su tela Chicago, Art Institute) portata a termine con certosina tecnica nella sua bottega-laboratorio di Città di Castello dopo oltre sei mesi di lavoro.

Lo scorso gennaio, infine, sempre per il Santo Padre ha realizzato "La Salus Populi Romani". Il cardinale Parolin nel congratularsi con Lazzari ha definito il crocifisso, «una bellissima interpretazione del pellegrino, un crocifisso che comunica speranza».
Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi - riferisce il Comune - tramite del titolare della Bottega Tifernate ha ringraziato il Cardinale Parolin, «per aver consentito ad un illustre concittadino di mettere ancora in risalto la sua eccezionale capacità creativa ormai apprezzata in tutto il mondo».

 
 
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