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La divisione che taglia in due le famiglie

17/08/2014  Sono dieci milioni le famiglie tagliate in due dal 38° parallelo. Domani il Papa pregherà per loro

La separazione delle famiglie (causata dalla separazione fra le due Coree del 1945 e dalla guerra combattuta fra il 1950 e il 1953) è una ferita che spezza ancora il cuore dei coreani. Sarebbero almeno dieci milioni le famiglie coreane divise da fratelli, genitori o figli. Per decenni, ai familiari divisi è stato impedito non solo l'incontro, ma anche un semplice scambio di lettere e telefonate. Solo a partire dagli anni Novanta poche centinaia di cittadini della Corea del Sud hanno potuto visitare i loro parenti al Nord, passando attraverso la Cina e pagando migliaia di dollari ai mediatori cinesi e nordcoreani.
Nel 2000, dopo lo storico incontro di giugno fra il presidente sudcoreano Kim Dae Jung  e il dittatore nordcoreano Kim Jong Il,  i due governi erano giunti finalmente a un accordo per favorire gli incontri fra le famiglie evitando giri tortuosi e costosi attraverso la Cina. I primi si svolsero fra il 15 e il 18 agosto del 2000. Ma questi incontri vengono sospesi quando risale la tensione fra Seoul e Pyongyang. Inoltre restano vietati i contatti via lettera, posta elettronica e telefono.
Tra il 2000 e il 2010 gli incontri hanno coinvolto 22.000 persone, ma dopo il 2010, a causa della crescente tensione lungo il 38° parallelo,  sono stati interrotti. Solo nel febbraio di quest'anno le riunioni familiari sono riprese in un resort di montagna della Corea del Nord non lontano dal confine. Si tratta di momenti molto commoventi, che coinvolgono persone ormai molto anziane, in genere ultraottantenni, spesso malate e costrette a muoversi su delle sedie a rotelle. Nell'incontro di febbraio  alcune persone erano così  inferme che sono state portate oltre il confine in ambulanza. A volte i familiari (che si rivedono dopo 60 anni di distacco) si riconoscono soltanto grazie a vecchie fotografie dell'epoca precedente la guerra. Di solito, in queste occcasioni, i più commossi sono i coreani del Sud, mentre i loro parenti del Nord spesso, soprattutto in presenza dei funzionari governativi, non mancano di  lodare le conquiste del regime e le imprese del caro leader.

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