logo san paolo
sabato 29 gennaio 2022
 
 

Ricordare le vittime, globalizzare la fraternità per i migranti

23/03/2016  Si celebrerà il 3 ottobre di ogni anno. Una legge espressione di civiltà

Era il 3 ottobre 2013. Nel naufragio di un grosso barcone di migranti a Lampedusa morirono 366 persone. Vittime precedute e seguite da tante altre: oltre 27 mila dal 1988. Poco tempo dopo, papa Francesco volle fare a Lampedusa il suo primo viaggio: «Chi è il responsabile di questi fratelli e sorelle? Abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna. Siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza». Ma al Cimitero Mediterraneo aggiunse che alla globalizzazione dell’indifferenza è necessario contrapporre la «globalizzazione della fraternità».
La strage di Lampedusa rimane indelebile nella memoria, tanto che il Parlamento ha votato una legge che fi•ssa per il 3 ottobre la Giornata della memoria per le vittime dell’immigrazione. Anche le leggi possono essere espressione di civiltà e di valori. Anche le leggi aiutano a “globalizzare la fraternità”. Purtroppo, però, siamo di nuovo schiaffeggiati dalle immagini dei migranti di Idomeni, di Lesbo, o di tanti altri confini sigillati della “Fortezza Europa”. Mentre arriva la notizia di un altro mezzo milione di profughi che si accumula in Libia.
La risposta a chi fugge da guerre e fame non sono i muri (anche culturali) che i Paesi europei continuano a innalzare. Oppure accordi come quello siglato fra l’Unione europea e la Turchia, che scambia vite umane con concessioni politiche e viola il diritto umanitario.
Nell’omelia della domenica delle Palme papa Francesco ha paragonato la Passione di Cristo alla condizione dei migranti: «Gesù prova sulla sua pelle anche l’indifferenza, perché nessuno vuole assumersi la responsabilità del suo destino. E penso a tanta gente, a tanti emarginati, a tanti profughi, a tanti rifugiati, a coloro dei quali molti non vogliono assumersi la responsabilità del loro destino».
L’accordo con la Turchia è stato accolto all’unanimità dai Paesi europei, Italia inclusa. Per molti, però, è stato un accordo umiliante, al ribasso. La Giornata della memoria non basta.

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo