Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
martedì 28 maggio 2024
 
 

La matematica è roba da maschietti?

28/07/2011  I ricercatori di tre Università italiane hanno scoperto che il pregiudizio delle mamme rende più ardua la materia alle figlie

Le bambine hanno un problema con la matematica: LE mamme pensano che non ne capiscano nulla e che i loro fratelli maschi siano più bravi. E così, quello che in principio è solo un pregiudizio, finisce per avverarsi. Lo sostiene uno studio dell’Università di Bologna, in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università di Chieti-Pescara, ha infatti dimostrato che i pregiudizi di genere delle mamme in fatto di matematica pesano realmente sul rendimento scolastico delle figlie. Lo studio è stato pubblicato su Developmental Psychology.

Per capire quanto realmente l’idea fosse diffusa, i ricercatori hanno chiesto ai genitori di 124 bambine tra i 5 e i 7 anni di esprimere la loro opinione. Circa un terzo ha avallato il pregiudizio e per capire se questo influisse sul rendimento delle figlie in matematica, gli scienziati hanno sottoposto le bambine a un test. Prima è stata loro raccontata una storia: alcune hanno ascoltato un racconto incentrato sulla figura femminile, altre un argomento più generico, riassunto alla fine in un disegno fatto dalle stesse bambine. Terminato il test di matematica, si è scoperto che i risultati dipendevano da quanto le mamme mostravano di credere nei pregiudizi - nessuna influenza avevano invece le idee dei papà - e dal tipo di disegno realizzato.

Quelle che avevano disegnato una figura femminile e avevano mamme che mostravano pregiudizi di genere, hanno avuto risultati nel test peggiori fino al 15 per cento e il peggioramento si è registrato solo quando le due variabili (mamme con pregiudizi e disegno di una figura femminile) erano presenti entrambe. L’idea proposta dai ricercatori per spiegare i risultati è che le bambine subiscano lo stereotipo femminile delle mamme (maggiormente se richiamato loro alla mente da un racconto, e quindi dal disegno), e si sentano perciò come “osservate speciali” durante il compito di matematica, commettendo più errori, vittime di ansia da prestazione.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo