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venerdì 19 agosto 2022
 
dopo 400 anni
 

La milizia in armi e il voto a Maria

04/08/2022  Dal 1662 c’è una milizia che spara, ma non per fare la guerra. Spara a salve per onorare un voto alla Vergine. E un paese intero, Bannio (Verbania), comune di montagna nella valle Anzasca ai piedi del Monte Rosa, ogni anno tiene fede a una promessa solenne

Credit: Susy Mezzanotte
Credit: Susy Mezzanotte

C’è una milizia in armi, che spara, ma non per fare la guerra. Spara a salve, per onorare un voto alla Vergine antico di 400 anni. E c’è un paese intero che, ogni anno, tiene fede a una promessa solenne, sottratta al tempo. Siamo a Bannio (Verbania), comune di montagna nella valle Anzasca, nell’alto Piemonte, ai piedi del Monte Rosa: nemmeno 500 anime, una strada che si inerpica fino a raggiungere un pugno di case, e un campanile che fa capolino, lasciandosi scorgere già a inizio valle. È qui che nel 1622, il 5 agosto, festa della Madonna della Neve, un piccolo esercito di soldati della valle, facente parte delle “milizie delle terre” (volute dai marchesi spagnoli che all’epoca occupavano la zona), volle essere presente all’inaugurazione del santuario, sorto ai bordi del paese, sfilando solennemente con le divise d’ordinanza. E promise di ritornare ogni anno, per onorare la vergine, rinnovando un gesto di reciproco affidamento. Il voto venne ulteriormente rafforzato sette anni più tardi, nel 1629, quando la vallata, così come tutto il Nord Italia, venne colpita da una tremenda ondata di peste (la stessa descritta dal Manzoni ne I promessi sposi). Da allora, la milizia tradizionale (così si chiama questa particolarissima armata, che si presenta in alta uniforme) non ha mai mancato alla sua promessa. Nemmeno per un anno. Nemmeno nei momenti più bui.

 

credit: Susy Mezzanotte
credit: Susy Mezzanotte

Quest’anno, 400esimo anniversario dell’inizio della storia, il rito si rinnova con particolare solennità. Due i momenti culminanti: il 5 agosto, festa della Madonna della Neve, e il 7 agosto, festa della milizia. Tutta la comunità è coinvolta: ci sono gli ufficiali, i sottoufficiali, gli alabardieri, i fucilieri, i pifferi e i tamburi. Perfino i più piccoli si mettono in fila, dalle prime ore del mattino, per poter vestire le divise delle reclute. I “soldati della madonna” vivono il loro ruolo con profondità e devozione. Tra i momenti più toccanti, il 5 agosto, si rinnova il rito dell’ascesa verso il cielo della Madonna della Neve: in sostanza l’effige della Vergine viene sollevata verso la cupola della chiesa, accompagnata da una cascata di petali profumati e colorati, mentre nell’aria vibrano le note di antichi inni. A sancire la solennità del momento, quest’anno è presente il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova.

Non una semplice rievocazione storica, dunque, ma un rito vivo, sentito e presente, oggi come 400 anni fa. Oltre alla milizia al gran completo con gli ufficiali a cavallo, quest’anno è possibile ammirare anche un drappello nelle uniformi più antiche, che riproducono fedelmente le divise indossate dai soldati nel 1732 e nel 1751. Inoltre vengono esposte le sette bandiere antiche originali, anch’esse restaurate e conservate con cura. Fede, storia, folklore e tradizione si fondono in un rito che non ha eguali.

Per maggiori informazioni www.miliziatradizionalebannio.it 

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