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lunedì 25 ottobre 2021
 
 

«La misericordia via per la pace»

17/03/2014  Perdonare per trovare misericordia: questo è il cammino che porta la pace nei nostri cuori e nel mondo: lo ha detto papa Francesco nella Messa a Santa Marta.

Il problema è duplice: siamo portati a giudicare gli altri con severità; spesso e volentieri, poi, non ci assumiamo le nostre responsabilità, scaricando sugli altri colpe che sono nostre, solo nostre. «Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso»: durante la consueta Messa mattutina celebrata a Santa Marta, papa Francesco commenta l’esortazione di Gesù, affermando subito che «non è facile capire questo atteggiamento della misericordia» perché siamo abituati a giudicare:  «non siamo persone che danno naturalmente  spazio alla comprensione e  alla misericordia».

«Per essere misericordiosi – osserva - ci sono necessari due atteggiamenti. Il primo è la conoscenza di se stessi»: sapere che «abbiamo fatto tante cose non buone: siamo peccatori!». E di fronte al pentimento, «la giustizia di Dio … si trasforma in misericordia e perdono». Ma è necessario anche vergognarsi davanti a Dio dei peccati: «Questa vergogna è una grazia: è la grazia di essere peccatori. "Io sono peccatore e mi vergogno davanti a Te e ti chiedo il perdono". E’ semplice, ma è tanto difficile dire: "Io ho peccato"».

Spesso – osserva Papa Francesco – giustifichiamo il nostro peccato scaricando la colpa sugli altri, come hanno fatto Adamo ed Eva. «Forse – ha proseguito - l’altro mi ha aiutato, ha facilitato la strada per farlo, ma lo ho fatto io! Se noi facciamo questo, quante cose buone ci saranno, perché saremo umili!». E «con questo atteggiamento di pentimento siamo più capaci di essere misericordiosi, perché sentiamo su di noi la misericordia di Dio», come diciamo nel Padre Nostro:  «Perdona, come noi perdoniamo». Così, «se io non perdono, io sono un po’ fuori gioco!».

L’altro atteggiamento per essere misericordiosi – ha poi affermato il Papa – «è allargare il cuore», perché «un cuore piccolo» ed «egoista è incapace di misericordia»: «Allargare il cuore! ‘Ma io sono peccatore’. ‘Ma guarda cosa ha fatto questo, quello…. Io ne ho fatte tante! Chi sono io per giudicarlo?’. Questa frase: ‘Chi sono io per giudicare questo? Chi sono io per chiacchierare di questo? Chi sono io, che ho fatto le stesse cose o peggio?’. Il cuore allargato! E il Signore lo dice: ‘Non giudicate e non sarete giudicati! Non condannate e non sarete condannati! Perdonate e sarete perdonati! Date e vi sarà dato!’. Questa generosità del cuore! E cosa vi sarà dato? Una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo. E’ l’immagine delle persone che andavano a prendere il grano con il grembiule e allargavano il grembiule per ricevere più, più grano. Se tu hai il cuore largo, grande, tu puoi ricevere di più».

Il cuore grande – ha detto Papa Francesco – “non condanna, ma perdona, dimentica” perché «Dio ha dimenticato i miei peccati; Dio ha perdonato i miei peccati. Allargare il cuore. Questo è bello! - esclama il Papa - Siate misericordiosi»: «L’uomo e la donna misericordiosi hanno un cuore largo, largo: sempre scusano gli altri e pensano ai loro peccati. ‘Ma hai visto cosa ha fatto questo?’. ‘Ma io ne ho abbastanza con quello che ho fatto io e non mi immischio!’. Questo è il cammino della misericordia che dobbiamo chiedere. Ma se tutti noi, se tutti i popoli, le persone, le famiglie, i quartieri, avessimo questo atteggiamento, quanta pace ci sarebbe nel mondo, quanta pace nei nostri cuori! Perché la misericordia ci porta alla pace. Ricordatevi sempre: ‘Chi sono io per giudicare?’. Vergognarsi e allargare il cuore. Che il Signore ci dia questa grazia».

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