logo san paolo
martedì 30 novembre 2021
 
L'iniziativa, durante ottobre, in molte città italiane
 

La notte dei senza dimora

26/10/2013  Per un giorno i clochard al centro dell'attenzione. “Insieme nelle terre di mezzo”, insieme ad altre associazioni, organizza dal 2000 l'evento di solidarietà, informazione e sensibilizzazione. Una giornata, e serata, in cui accadono molte cose. Anche di cenare e dormire fianco a fianco, fra chi un tetto ce l'ha e chi no.

Mario è un ex ferroviere in pensione. Potrebbe avere sessanta, forse sessantacinque anni. Non è facile dargli un’età, il volto segnato com’è dai percorsi impervi dell’esistenza. All’apparenza burbero e scontroso, in realtà solo un po’ diffidente. Roberto, occhi cerulei e barba incolta, ha perso il lavoro otto mesi fa. L’azienda ha chiuso i battenti e un altro impiego di questi tempi non si trova. Esilio volontario, ma non per questo meno difficile, quello di Gerardo, che se n’è andato di casa vent’anni fa, lasciandosi alle spalle un appartamentino borghese e un posto in banca.

La sera, quando l’oscurità travolge il giorno, si coricano in un angolo, diventano ombre mute. Come riparo, il cielo. Per loro, e per tutti gli altri, che non hanno voce né nome (secondo l’Istat, in Italia i senzatetto sono 60 mila, 4 su 10 di nazionalità italiana), si è svolta La notte dei senza dimora, la manifestazione organizzata da Insieme nelle terre di mezzo, con il contributo di altre associazioni, che ha fatto tappa a Treviso e Forlì (12 ottobre), Padova e Rovigo (17 ottobre), Milano, Vicenza, Arzignano, Bassano, Lonigo, Schio, Valdagno, Trento, Como (19 ottobre). L'ultimo appuntamento il 26 ottobre a Foggia, unica città del Sud.

«Si tratta di un evento che vuole informare, sensibilizzare, proporre», spiega Arianna Usilla, presidente di Insieme nelle terre di mezzo, «sollecitando le amministrazioni locali a mettere in atto soluzioni concrete. Perché il problema della gente costretta a dormire per strada non è solo dei senza dimora, è di tutti, della città intera».

L’iniziativa, nata nel 2000, si svolge ogni anno a ottobre, proprio quando il freddo è alle porte. Non a caso, nel corso delle serate, vengono distribuiti ai senzatetto coperte, sciarpe, guanti, cappelli, sacchi a pelo. Poi, accompagnati dalla musica e dalle performance degli artisti di strada, si condivide con loro un piatto di minestra e ci si prepara a dormire all’aperto, fianco a fianco.

Un programma che in alcune città è stato arricchito con biciclettata, flash mob, biblioteca interattiva. All’edizione dello scorso anno, hanno partecipato 17 associazioni, per un totale di 1.000 presenze, 600 pasti distribuiti, 100 persone rimaste a dormire.

«Il fulcro dell’esperienza è senz’altro la notte all’addiaccio», ci tiene a sottolineare Usilla, «un’esperienza simbolica che consente di mettersi davvero nei panni dell’altro, compiendo un gesto di solidarietà». In concreto, una manciata di ore a contatto con la terra, che apre gli occhi. E forse anche il cuore.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo