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venerdì 26 febbraio 2021
 
 

La peste del secolo in Casa Windsor

26/03/2020  Il principe Carlo positivo al virus, voci (smentite) su Filippo e timori per la Regina. Il Covid-19 è una maledizione per tutta la famiglia reale. E intanto quel pasticcione di Boris Johnson...

Il principe Carlo, positivo al Coronavirus.
Il principe Carlo, positivo al Coronavirus.

E da oggi sappiamo che il Coronavirus potrebbe ridisegnare per sempre la famiglia reale e la corona britannica. Perche’ quella battuta scherzosa, detta dal principe William agli inizi di marzo a un infermiere, mentre si trovava in visita ufficiale a Dublino: “Immagino che tutti le stiano chiedendo aiuto, in questo momento, preoccupati del coronavirus, e lei li rassicuri dicendo che e’ soltanto una tosse” sembra oggi davvero di cattivo gusto. A tre settimane di distanza questa peste globale e’ arrivata nel cuore della successione britannica. Quel principe Carlo, che, da sempre aspetta di succedere ad Elisabetta II, aprendo la possibilita’ che la corona passi direttamente a William o, chissa’, forse addirittura a George. Un’ipotesi pessimista e triste da non escludere. Nel frattempo le voci che danno anche l principe Filippo morente sono state seccamente smentite e finora non c'è alcuna prova che il gagliardo consorte di Elisabetta stia male.

In una prospettiva piu’ positiva meglio sperare che la sovrana ce la fara’ a festeggiare il suo novantaquattresimo compleanno, il prossimo 21 aprile, anche se sara’ il piu’ modesto della sua vita. Si prevede per allora il picco di contagiati nel Regno Unito e certo Elisabetta non vorra’ correre rischi e riunire la famiglia a pranzo, come fa sempre, o presentarsi in pubblico per qualche stretta di mano pur con i guanti bianchi. Rischia di essere sospeso anche “Trooping the colour”, il compleanno ufficiale, di solito il secondo sabato di giugno. Un impressionante spettacolo nel quale la sovrana passa in rassegna tutti i suoi reggimenti tirati a lucido. Se da tempo si parla di un ridimensionamento della monarchia britannica, che verrebbe ridotta agli eredi piu’ immediati, con costi piu’ contenuti, il virus potrebbe essere l’occasione buona. Certo Rlisabette, oltre al problema di non ammalarsi, si trova in questo momento alle prese anche con la difficolta’ di disinfestare dimore imponenti come Buckingham Palace e il castello di Balmoral, proprio quello dove si trova in questo momento il principe Carlo.

Per non parlare di cameriere, cuochi, dame di compagnia e altri dipendenti gia’ in autoisolamento o senza lavoro mentre tutte le visite ufficiali e i ricevimenti sono stati sospesi. Oltre a paralizzare l’attivita’ della famiglia reale il virus ha anche provocato una chiusura anticipata di Westminster che non riaprira’ fino 21 aprile, sempre come misura di contenimento del contagio. Almeno venti parlamentari, infatti, sono risultati positivi al tampone o sono sospettati di avere il contagio, per non parlare dei dipendenti della Camera dei comuni e di Downing street gia’ allontanati dagli uffici. Continuano intanto le polemiche sulla gestione della crisi by Boris Johnson. Per esempio perche’ Westminster non ha chiuso prima. Perche’ alcune attivita’, le ditte edilizie per esempio, possono continuare ad operare. Tanta confusione anche in material di “personal protection”, le maschere e le tute necessarie per proteggere infermieri e dottori e che per il momento mancano. Non e’ chiaro se ai figli di genitori divorziati e’ permesso o non permesso di fare avanti e indietro tra padre e madre. In centinaia papa’ e mamme hanno telefonato agli avvocati spaventati dall’idea che il consorte potrebbe approfittare della situazione per negare l’accesso ai minori. Secondo Katy Balls, corrispondente politica del famoso settimanale “Spectator”, a sapersi sintonizzare sulla nazione e comunicare un senso di sicurezza e’ il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, ministro delle finanze e del tesoro, piu’ di Boris Johnson, confuso e contraddittorio. E tutti si chiedono che cosa succedera’ se il virus dovesse colpire anche lui. 

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