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La piccola Hanna che dice alla sua gente di non partire

29/04/2015  Sul numero in edicola di Famiglia Cristiana la storia della piccola Hanna che ha perso tutta la famiglia nel naufragio del barcone che la portava in Italia.

Hanna è arrivata nel nostro Paese il e ora è stata accolta dalla associazione Papa Giovanni XXIII di Reggio Calabria. Nella traversata ha perso la famiglia e gli amici che sono morti annegati il 14 aprile scorso in uno dei numerosi naufraghi di cui abbiamo notizia  sempre più spesso in questo periodo. Ha solo 12 anni,  è traumatizzata e a fatica parla con gli operatori che si occupano di lei. Una sua breve dichiarazione è un invito a non partire ai suoi connazionali: «Ho attraversato il mare per venire in Italia ma molte persone sono morte... Per favore sappiate che attraversare il mare è molto, molto pericoloso».

In comunità dove si occupano di lei cercando con affetto e attenzione di farle superare il trauma e ricominciare una nuova vita che ha subito raccontano che il problema dei minori che arrivano non accompagnati è un ulteriore dramma nel dramma spiegano che: «I minori non accompagnati rappresentano circa l’11% degli sbarchi, quindi ci prepariamo a numeri imponenti, per questo la diocesi ha messo a disposizione anche altre strutture».

Per conoscere la storia completa di Hanna e della comunità di accoglienza che la ospita  leggete Famiglia Cristiana n. 18 in edicola da giovedì 30 aprile e in Chiesa da 3 maggio.   

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