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lunedì 13 luglio 2020
 
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La povertà aumenta e si accanisce sui bambini

13/10/2016  Presentato il bilancio sociale 2015 del Banco Alimentare Lombardia. Aumentano gli indigenti che chiedono aiuto: 5 milioni in Italia. In Regione sono 209mila le persone aiutate ogni giorno di questi 60mila minori. «Sono 585 le aziende che nel 2015 hanno donato alimenti», spiega il presidente Vassena, «compresi quelli destinati ai bambini in età pediatrica che sono tra i più costosi e difficili da reperire»

C’è una guerra in atto. E a soffrirne di più, come sempre, sono i più deboli, a cominciare dai bambini. Una considerazione fin troppo ovvia, forse, ma inquietante perché confortata dai dati del Bilancio sociale 2015 di Banco Alimentare, presentato mercoledì a Milano presso la sede dell’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica. In Italia (fonte Istat) sono quasi 5 milioni le persone in difficoltà, di cui circa 670mila indigenti solo in Lombardia, 100 mila in più rispetto al 2014. Si tratta di una stima elaborata da Banco Alimentare considerando i dati dei propri assistiti. Solo in Lombardia sono 209 mila le persone aiutate ogni giorno. Di questi 60 mila sono minori, in pratica 1 su 3. Dal 2008, l’anno di inizio della crisi economica, i minori che patiscono la fame sono raddoppiati, l’incidenza della povertà assoluta sulle famiglie con più figli a carico è aumentata del 250 per cento. Milano è la città con più bisognosi: 54 mila, il 25 per cento del totale della Lombardia.
La metà di assistiti sono italiani, l’altra metà immigrati. Dati allarmanti soprattutto perché confermano una volta di più che il trend della povertà è in crescita e che la crisi non è alle spalle. A questi numeri fa da pendant un altro, di segno opposto. Mentre una persona su dieci fa fatica ad avere un pasto completo ogni due giorni, in Italia (dati Istat) nel 2015 sono state sprecate 5,1 milioni di tonnellate di cibo. Banco Alimentare fa da ponte tra queste due realtà apparentemente antitetiche ma che costituiscono le due facce della stessa medaglia. «Il nostro scopo», spiega Roberto Vassena, Presidente del Banco alimentare della Lombardia, «è recuperare le eccedenze alimentari e distribuirle alle strutture caritative che le distribuiscono a chi ha bisogno».

I numeri del bilancio sociale 2015 di Banco Alimentare
I numeri del bilancio sociale 2015 di Banco Alimentare

Nel 2015 recuperato il 22% di alimenti in più rispetto all'anno precedente

Ma giustamente l’assessore alle Politiche sociali del comune di Milano Pierfrancesco Majorino nota come «in questi anni il Banco alimentare oltre ad aiutare le persone più fragili abbia introdotto una cultura e una sensibilità basata sul recupero del cibo e contro lo spreco». È grazie anche a questa sensibilità, insufficiente forse ma comunque importante, che il Banco della Lombardia è riuscito a donare nel 2015 ben 34 milioni di pasti equivalenti alle 17.043 tonnellate di alimenti recuperati e raccolti, il 22 per cento in più rispetto all’anno precedente. «Insieme ai nostri dipendenti», spiega Vassena, «i volontari contribuiscono quotidianamente al progetto di Banco alimentare. Sono 718 i volontari stabili, oltre 230 le aziende che ci hanno sostenuto con donazioni di beni e servizi e 585 le aziende che nel 2015 hanno donato alimenti, compresi quelli destinati ai bambini in età pediatrica che sono tra i più costosi e difficili da reperire. Senza tutti loro non sarebbe stato possibile raggiungere nel 2015 questi importanti risultati».

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