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mercoledì 23 settembre 2020
 
FASE 3
 

I bambini tornano a giocare insieme. Ma non c'è posto per tutti

16/06/2020  Non sarà un'estate facile per le famiglie con figli piccoli. Riaprono i Centri estivi con regole nuove. I piccoli ospiti potranno recuperare un rapporto sano con il proprio corpo, gli altri e la natura. Purtroppo, non tutti avranno questa fortuna. Molti genitori, infatti, saranno invitati a tenere a casa i propri figli. (Alberto Pellai)

È un’estate davvero diversa da tutte le altre. E anche parecchio complicata per chi ha figli. Moltissimi genitori stanno cercando di organizzare la vita dei figli ora che le scuole hanno interrotto la Didattica a Distanza. Questo era solitamente il tempo della frequenza dei grest, dei campus estivi, dei centri di animazione territoriale. Ma in questo anno flagellato dall’emergenza pandemia, nulla può essere più come prima. Oratori e centri per l’infanzia si stanno organizzando e in alcuni casi hanno già aperto le porte per accogliere bambini e ragazzi. Ma le regole di prevenzione sono rigide e stringenti ed è impensabile immaginare che si possano avere centinaia di minori accolti , come al solito, negli spazi di sempre, perché quest’anno la parola d’ordine è “distanziamento fisico”.
 
Dover sottostare all’obbligo del distanziamento fisico in questa estate post lockdown ha non poche ripercussioni sulla vita delle famiglie. I genitori infatti vorrebbero che i loro figli potessero usufruire delle esperienze animative e aggregative che servirebbero a ridare loro le esperienze di gioco, di relazione e di crescita, recuperando quel vuoto e quella deprivazione di cui hanno sofferto nel tempo del lockdown. Ma come fai a giocare, relazionarti con gli altri e divertirti se c’è una distanza minima da mantenere da chi ti sta accanto, quando sei in un luogo pubblico? E come puoi passare un’intera estate senza poter dare un calcio al pallone, visto che anche lo scambio promiscuo di oggetti tra individui è una pratica sconsigliata ai fini preventivi?
 

Chi ha aperto le porte  a bambini e ragazzi si è dato da fare e ha costruito un intero palinsesto di attività ricreative e divertenti che possono essere realizzate nel rispetto delle norme di prevenzione. Così ci si troverà a fare molte attività che prevedono balli, corse sul posto, ascolto di storie e narrazioni, laboratori creativi ed espressivi in cui piccoli gruppi di minori (stabili e con la presenza sempre degli stessi soggetti, giorno dopo giorno) si incontrano e si mettono in relazione con uno o due educatori fissi. Si faranno esplorazioni del territorio ed escursioni nella natura seguendo regole stringenti, che non impediranno a bambini e ragazzi di recuperare un rapporto sano con il proprio corpo, gli altri e la natura. Non sarà facile, ma tutti gli enti che stanno offrendo opportunità aggregative ed animative ai minori, hanno sottoposto le loro figure educative ed animative a sessioni di formazione ad hoc, così che tutti coloro che hanno ruoli, funzioni e responsabilità all’interno di questi contesti sappiano monitorare, presidiare e supervisionare affinchè tutto accada in sicurezza.
 
Molte famiglie, però, saranno invitate a tenere a casa i propri figli. Non potendo sovraffollare i luoghi di aggregazione e dovendo evitare ogni qualsiasi forma di assembramento, tutte le offerte di animazione estive vengono offerte in modo privilegiato a famiglie i cui genitori hanno ripreso il proprio lavoro in presenza. Nelle graduatorie di ammissione ai centri estivi, vengono infatti privilegiati i nuclei famigliari i cui adulti non possono rimanere in presenza con i bambini durante le settimane estive. Se questo può avere un senso per quei genitori che sono in cassa integrazione e quindi forzati a permanere a casa con i figli, perché la loro attività lavorativa risulta temporaneamente sospesa, diversa è la situazione dei lavoratori in smartworking, che pur permanendo a casa devono adempiere a tutte le proprie funzioni professionali. Ma al tempo stesso, essendo esclusi, in molte situazioni, dalla lista di coloro che hanno diritto di ammissione propritaria ai centri estivi, si trovano a dover tenere i piedi in due scarpe, forzati ad un multitasking molto impegnativo che probabilmente andrà a discapito della serenità di tutti, grandi e piccini. Non sarà un’estate facile. Per nessuno. Speriamo di farcela.

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