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lunedì 23 maggio 2022
 
 

La salute negata ai piccoli "irregolari"

17/07/2013  La Lombardia nega il diritto all'assistenza pediatrica per i minori stranieri figli di irregolari. E tre Onlus fanno causa alla Regione per condotta discriminatoria

Il Consiglio regionale lombardo ha bocciato una mozione che intendeva estendere il diritto ad avere il pediatra di base per i minori stranieri figli di immigrati senza permesso di soggiorno. Ma tanto la normativa italiana quanto le convenzioni internazionali garantiscono il diritto alla salute dei minori.

Oltretutto, la stessa Conferenza Stato-Regioni lo ha ribadito in un recente accordo volto a uniformare l'assistenza sanitaria ai cittadini stranieri: il diritto alla salute dei minori deve essere garantito senza discriminazioni e indipendentemente dalla nazionalità o dalla regolarità del soggiorno dei genitori. Tanto che in altre Regioni italiane questo già avviene.

Per questa ragione e per accertare la condotta discriminatoria di Regione Lombardia, tre Onlus che si occupano di tutela e assistenza ai migranti, ASGI, Avvocati per Niente e Naga Onlus, hanno intrapreso un'azione civile presso il Tribunale di Milano. "Il problema si pone sia per i bambini figli di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno, sia per i figli di cittadini stranieri comunitari che non hanno i requisiti per l'iscrizione al Sistema sanitario nazionale", affermano le associazioni.

"La disparità di accesso al Sistema sanitario", concludono ASGI, Avvocati per Niente e Naga Onlus, "configurano una violazione del principio della parità di trattamento e costituisce pertanto discriminazione. I minori non possono mai essere considerati 'irregolari', indipendentemente dalla posizione giuridica dei genitori".

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.naga.it

 
 
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