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giovedì 30 maggio 2024
 
 

A Trento la scienza è una festa

01/08/2013  Un progetto che parte da lontano, un grosso investimento, 10 anni di lavoro. Il Muse, il nuovo Museo delle scienze, è una realtà. E un modello di politica culturale.

Una bella festa popolare ha inaugurato, il 27 luglio scorso, il Muse di Trento. Così doveva essere: un museo non è una realtà scollegata dalla città, dalla vita dei suoi cittadini; ne è, al contrario, parte integrante. È questa l'idea che deve aver ispirato, almeno un decennio fa, gli amministratori di Trento. Si voleva ampliare l'offerta culturale della città, espandere la cittadella della scienza, arricchire di un nuovo gioiello, anche architettonico, il territorio. E, dopo 10 anni di lavoro, il Muse è ora a disposzione di tutti gli italiani e di tutti i turisti.

Le idee devono nutrirsi di progettualità. Ecco allora un investimento di 80 milioni di euro da parte delle Provincia di Trento. Il disegno della stuttura è di Renzo Piano, che ha costruito un museo all'insegna della luminosità, dell'accessibilità e della leggerezza. Un valore architettonico in più, per la città di Trento, che si sposa con il patrimonio culturale più antico.

Il Muse si estende su 12 mila metri quadri di superficie e su cinque piani, più uno interrato e una serra tropicale. Il percorso museale si sviluppa dall'alto, come se ci si trovasse sulla vetta di una montagna, per scendere verso l'interrato tra diversi habitat naturali che, a seconda dell'altitudine, cambiano. Chi sceglie invece un percorso temporale, parte dal primo piano, che conduce il visitatore dalla preistoria ai nostri giorni e ai modelli di sviluppo ambientale, per terminare con lo show-room dell'innovazione. Il Muse non è solo spazio espositivo, ma anche luogo di ricerca e sperimentazione (incorpora le cittadella della scienza). Infatti gli scienziati presenteranno in pubblico i risultati delle loro ricerche. Non mancano spazi per i bambini, come quello multisensoriale o la più grande mostra permanete dell'arco alpino sui dinosauri. Novità mondiale è il Fab Lab, un laboratorio di fabbricazione digitale.

La città e i turisti hanno colto il valore di questa iniziativa, partecipando in massa all'inaugurazione: quasi 30 mila presenza la sera del 27 luglio, 250 incontri, 25 mila accessi al nuovo sito, 150 giornalisti accreditati...

Nessun membro del Governo in rappresentanza: si sa, i politici non hanno ancora capito il valore della cultura. Hanno altro a cui pensare...

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