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martedì 21 maggio 2024
 
 

Noi crediamo nella scuola

14/04/2014  Studenti, insegnanti e genitori. Tutti credono nell'educazione e lavorano perché l'istruzione abbia il suo giusto ruolo nella società. Per questo il 10 maggio la scuola italiana incontra il Papa a Roma.

Umiliata e offesa così potremmo definire l'attuale status della scuola italiana che appare sempre più la Cenerentola delle nostre politiche, vittima di continue e a volte inutili riforme e sempre al centro di pagine e pagine di saggi, indagini, leggi, circolari. Ma chi crede nelle sue potenzialità, chi ci lavora sa che la scuola è ben altro o meglio potrebbe essere ben altro se tutti capissero la sua importanza e se chi ne fa parte, insegnanti studenti e genitori, si unissero per chiedere a gran voce di ri-affidarle il ruolo che merita.     

La manifestazione del 10 maggio a Roma, La Chiesa per la Scuola alla presenza di Papa Francesco invita tutti cattolici, laici, operatori di scuole pubbliche e paritarie. Uniti e senza divisioni perché chi ”lavora” con quel prezioso materiale umano che sono i nostri ragazzi deve stringere alleanze educative e dialogare. E quando si parla di investimento nella scuola non si fa riferimento  solo a una necessità economica e materiale ma soprattutto alla necessità  di riconoscerle  il suo ruolo di grande risorsa per la vita civile e sociale.

Le parole chiave che guidano questo progetto sono famiglia, educazione, alleanza, umanesimo, comunità, insegnanti e autonomia. Insieme formano una rete di discussione e di incontro. Una riflessione in cui tutti sono chiamati a partecipare e a dire la loro. Anche partecipando al sondaggio di Famiglia Cristiana, un'occasione preziosa per riflettere e per dare il proprio contributo a restituire alla scuola la posizione che merita nella società.

Per arrivare preparati alla giornata di festa e sensibilizzazione Famiglia Cristiana in collaborazione con il CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) vi invita a dire la vostra opinione sulla scuola e su quanto il Governo dovrebbe fare per migliorare questa istituzione fondante per i nostri figli e per il nostro Paese.

 
 
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