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lunedì 06 dicembre 2021
 
Stasera in Tv
 

La serata antimafia di Rai 2: prima La Trattativa e poi il dibattito

13/06/2019  Dopo le polemiche per le dichiarazioni contro Falcone e Borsellino nel programma Realiti, la rete di Carlo Freccero si riscatta proponendo in prima visione il docufilm di Sabina Guzzanti, seguito da un talk show con esperti.

La messa in onda in prima Tv stasera alle 21.20 della docufiction La trattativa di Sabina Guzzanti è una vittoria del direttore di Rai 2 Carlo Freccero, dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni contro Falcone e Borsellino di un cantante neomelodico nel programma Realiti, trasmesso sulla stessa rete. Freccero si era già battuto da consigliere di amministrazione per trasmettere il film, senza però, avere successo. Ma su un tema così scottante, al centro di una vicenda giudiziaria tutt'altro che conclusa, la Rai ha deciso giustamente di far seguire alla messa in onda del film da un talk show presentato dall’ex direttore del Tg1, Andrea Montanari, che avrà come ospiti Giovanni Bianconi, giornalista del Corriere della Sera, Giuseppe Sottile, giornalista del Foglio, Maurizio Gasparri, Senatore di Forza Italia e, in collegamento, Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. Gli avvocati di Marcello Dell'Utri e del Prefetto Mario Mori, invitati a partecipare - spiega una nota di Viale Mazzini - hanno declinato l'invito, dando disponibilità ad un confronto al termine del processo d'appello in corso. Anche il procuratore Nino Di Matteo, invitato a partecipare, ha ritenuto opportuno declinare l'invito.

Il film era stato presentato al Festival di Venezia fuori concorso nel 2014 e ricostruisce le trame di quei personaggi politici, mafiosi, istituzionali, massoni, forze dell’ordine e imprenditori, che nel ’92 avrebbero aperto una trattativa con Cosa nostra per far cessare la scia di sangue di quegli anni: l’omicidio dell’onorevole Salvo Lima del 13 marzo 1992, la strage di Capaci, la strage di via D’Amelio, le bombe di Roma, Firenze, Milano del 1993 e il fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma il 23 gennaio 1994. La trattativa avrebbe visto come protagonisti uomini dello Stato come Antonio Subranni, Mario Mori, Giuseppe De Donno, l'esponente della Dc Vito Ciancimino, legato al superboss corleonese Bernardo Provenzano e al capo dei capi Totò Riina e il fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri.

In queste vicende si inseriscono anche altri misteri come la sparizione dell’agenda rossa di Paolo Borsellino in via D’Amelio, la mancata perquisizione del covo di Riina da parte dei carabinieri del Ros dopo la sua cattura il 15 gennaio 1994 e il rapporto di Silvio Berlusconi con Cosa nostra tramite Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.
 

 
 
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