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giovedì 02 dicembre 2021
 
Don Giacomo Alberione
 

La storia dell'editore di Dio

29/12/2015  Stasera Rai 3 trasmette un documentario sul fondatore della Famiglia Paolina, il beato don Giacomo Alberione. Al primo successo editoriale, quello del periodico per ragazzi Il Giornalino, uscito nel 1923, segue quello ancora più rilevante di Famiglia Cristiana, lanciata nel 1931. Commento storico di Paolo Mieli.

Il 29 dicembre su Rai 3 alle 23.15 verrà trasmesso un documentario imperdibile per quanti vogliono conoscere la figura del fondatore della Famiglia paolina e dei nostri giornali: don Giacomo Alberione, l'editore di Dio. Oggi la Chiesa si serve di ogni mezzo di comunicazione per parlare al mondo intero, ma un secolo fa era ben diverso. Le pubblicazioni di informazione religiosa erano poche, le riprese cinematografiche rarissime. È in questo contesto che un giovane prete piemontese matura una convinzione decisamente innovativa: parlare di Dio in modo semplice e attraverso tutti gli strumenti possibili.

Si tratta di don Giacomo Alberione che, nel 1914, ha l’intuizione di fondare una tipografia dove far lavorare giovani e donne e  dopo un anno di  attività nascono le Edizioni Paoline. Al primo successo editoriale, quello del periodico per ragazzi Il Giornalino uscito nel ’23, segue quello ancora più rilevante di Famiglia Cristiana, lanciata nel ’31, il nostro settimanale per tutta la famiglia.

Poi don Alberione  si interessa  al cinema fondando la R.E.F. Romana Editrice Film, e produce decine di film: dal ‘39 con Abuna Messias, regia di Goffredo Alessandrini, fino agli anni Settanta, quando realizza in coproduzione con la Rai Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini. Ma soprattutto pensa a come diffondere il cinema, tutto il cinema, fra la gente. Nascono così le sale cinematografiche parrocchiali che tanto hanno contribuito alla crescita culturale degli italiani.

 Il pieno riconoscimento dell’operato di don Alberione arriva con Papa Paolo VI, che gli conferisce l’onorificenza della Croce pro Ecclesia et Pontefice due anni prima della sua morte, avvenuta nel ’71. Nel 2003 Giovanni Paolo II lo dichiara Beato. Il commento alla puntata è affidato come sempre a Paolo Mieli.

 
 
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