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martedì 22 giugno 2021
 
medio oriente
 

La Terra Santa riapre ai pellegrini

10/06/2021  Dopo la crisi delle scorse settimane la prima comitiva di pellegrini è già sbarcata all'aeroporto Ben Gurion. La direttrice dell'Ufficio turistico israeliano: "Un segnale di speranza"

La notizia aveva fatto il giro del pianeta alla velocità della luce. A partire dal 23 maggio, Anno Domini 2021, Israele, una delle prime nazioni al mondo, avrebbe riaperto le porte al turismo internazionale dopo più di un  anno di chiusura a causa della feroce pandemia del Covid 19 e della drammatica crisi del conflitto con Hamas. Ora, lentamente, anche in Terra Santa si cerca di tornare alla normalità. Visitatori, turisti e pellegrini stranieri, inizialmente solo se organizzati in gruppi e vaccinati, saranno riammessi, a partire da quella data, a calpestare il suolo della “terra dove scorre latte e miele”. E così è stato. Giovedì 27 maggio alle ore 16:20, un primo gruppo di turisti è atterrato nell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. I 12 partecipanti del gruppo sono pellegrini cristiani evangelici, tutti studenti del seminario Concordia nel Missouri (USA). La visita fa parte del loro programma di studio. Rimarranno in Israele fino al 10 giugno. Ad accogliere il gruppo lo stesso ministro del Turismo israeliano Orit Farkash-Hacohen, che ha salutato l’evento come un nuovo inizio per tutta l’umanità. Quali sono le condizioni concrete per poter viaggiare in Israele secondo le istruzioni del Ministro del Turismo israeliano? L’abbiamo chiesto a Kalanit Goren Perry, direttrice dell’Ufficio nazionale del Turismo israeliano di Milano, per la quale la riapertura è un segnale di speranza. “Tutte le condizioni  - ci risponde la direttrice - sono improntate alla massima sicurezza personale e di gruppo per tutti i viaggiatori verso Israele. Il decreto è stato studiato dai ministeri della Salute, del Turismo e dall'Autorità per la popolazione e l'Immigrazione per stendere attorno ai turisti una rete di protezione, che non lascia spazio a incertezze o a interpretazioni improvvisate. A partire dal 23 maggio 2021, un numero limitato di gruppi di persone vaccinate potrà entrare in  una fase di prova. A partire da metà giugno, tutti i gruppi  di persone vaccinate potranno entrare. A partire da luglio, potranno entrare tutti i turisti vaccinati".

Quali vaccinazioni sono accettate?

A questo punto, tutte le vaccinazioni riconosciute dalla FDA (USA) e EMA (UE) sono riconosciute anche da Israele. Le vaccinazioni vengono verificate attraverso due possibili tracce: accordi bilaterali che forniscono ai Paesi gli strumenti per verificare lo stato di un passeggero prima della partenza. Israele ha firmato un primo accordo di questo tipo con il Bahrein e sono in corso trattative con molti Paesi per raggiungere ulteriori accordi su questo tema. A chi proviene da un Paese senza accordo bilaterale, saranno effettuati test sierologici per verificare l'esistenza di anticorpi nel sistema immunitario dei passeggeri. I test saranno condotti rapidamente nell'aeroporto Ben Gurion, con tempi di attesa minimi per una risposta.

Come verranno organizzati i gruppi? 

I gruppi saranno organizzati da società e operatori israeliani autorizzati. Possono essere composti da 5 fino a 30 persone, purché tutti della stessa nazionalità. Ogni gruppo dovrà stabilire un itinerario e dovrà aderire a tutte le normative relative al COVID   in  vigore durante la sua visita. Ogni gruppo dovrà essere accompagnato da una guida turistica e da un autista di autobus designati, entrambi vaccinati.

Come si registreranno?

Gli organizzatori del gruppo dovranno registrare il gruppo presso il Ministero del Turismo, almeno 10 giorni prima del viaggio programmato. Il Ministero del Turismo confermerà che l'organizzatore ha soddisfatto tutti i requisiti, che ha compilato i moduli relativi e fornito i documenti necessari; quindi trasmetterà le informazioni alle autorità per l'immigrazione che approverà i passaporti per l'ingresso. Chiediamo alla signora Kalanit: “Come ha fatto lo Stato di Israele ad ottenere questo clamoroso risultato, prima di moltissime altre nazioni? “. “Grazie al suo sistema sanitario efficientissimo, dove tutto è informatizzato” – risponde con sicurezza. “Certo, ha influito anche la popolazione che non arriva a dieci milioni. Comunque è un risultato di cui andare orgogliosi, perché finalmente i visitatori possono viaggiare sul nostro territorio con tutte le garanzie di sicurezza sociale e personale. Devo aggiungere - ed è una notizia di qualche giorno fa - che la Comunità Europea ha incluso Israele nell’elenco dei Paesi i cui cittadini sono ammessi entro i confini dei 27 Stati membri per motivi non essenziali, in linea con l’obiettivo di rilanciare il settore turistico”.

Quali novità si devono aspettare pellegrini e turisti, dopo questo lungo periodo di chiusura forzata?”.

"Il Ministero del Turismo nel frattempo non è stato fermo. Anzi, ne ha approfittato per rinnovare e migliorare le strutture di molti luoghi di particolare interesse per turisti e pellegrini cristiani”.

 

Vediamo in dettaglio gli interventi realizzati dal Ministero e da altri operatori  che lavorano nel settore turistico.

Paesaggi biblici suggestivi, come Banias, Kursi, Arbel e Avdat, sono stati adattati all’arrivo di gruppi di pellegrini che hanno bisogno di maggiori spazi per celebrazioni e raduni. Significative ristrutturazioni sono state effettuate anche nei siti compresi sotto l’Autorità Israeliana per la  Natura e  i Parchi, come quelli di Wadi Qelt, Qumran e il Museo del Buon Samaritano situati nel deserto della Giudea, In vista delle riaperture in queste ed altre località, come Magdala sul lago di Tiberiade, sono state attuate modifiche di rilievo per permettere ai pellegrini raduni di gruppo, celebrazioni di Messe, preghiere e canti all’aperto.

Il Parco Nazionale di Korazim nel nord di Israele offre un programma speciale per turisti e pellegrini: potranno partecipare agli scavi del sito insieme con un archeologo e intervenire a un laboratorio sugli antichi mestieri. E sempre nel nord del Paese, nel Parco Nazionale di Meghiddo sono stati portati a termine lavori per migliorare la fruibilità dell’antico sito archeologico con un nuovo centro per i visitatori e un museo.

Come luogo privilegiato di conservazione del patrimonio storico, artistico e archeologico della Custodia Francescana, il Terra Sancta Museum è stato ingrandito durante la pandemia. Sono state  rese disponibili due nuove ali, quelle situate nel Monastero della Flagellazione e nel Monastero di San Salvatore. Il Museo Terra Sancta è costituito da una rete di diverse sedi museali tutte con sede a Gerusalemme.

Il Christian Information Center è una centrale multimediale creata per fornire informazioni sul cristianesimo e  sugli aspetti della vita religiosa e culturale della Terra Santa. Si trova di fronte alla Torre di David, all'interno della Porta di Giaffa. Per la riapertura dei flussi turistici è stato realizzato un nuovo spazio dedicato ai visitatori.

Ad Abu Ghosh, circa 15 chilometri a ovest di Gerusalemme, è stato approntato l’avveniristico Saxum Visitor Center che mira ad aiutare pellegrini e visitatori ad approfondire la conoscenza della Terra Santa. Un tour multimediale - mappe e modelli, schermi tattili e proiezioni 4D, descrizioni dei Luoghi Santi in diversi periodi della storia - illustra il ricco patrimonio d’Israele. Gli schermi interattivi sono tradotti in ebraico, arabo, spagnolo, italiano, francese e polacco. Il sito web del Saxum Visitor Center è in lingua ebraica e araba.

Tra Abu Ghosh ed Emmaus, luogo molto caro alla tradizione cristiana, è stato aperto un percorso escursionistico chiamato il Sentiero di Emmaus. Un cammino che il pellegrino può percorrere in meno di 5 ore per rivivere  idealmente l’incontro con Gesù, come accadde ai due discepoli nel racconto del Vangelo secondo Luca.

Qasr el Yahud è considerato il luogo in cui Giovanni Battista avrebbe battezzato Gesù. Questo sito rientra nell'itinerario di molti gruppi cristiani, che qui si immergono nelle acque del fiume Giordano, rievocando il proprio battesimo. Oggi, dopo l’avvenuta bonifica dell’area dalle mine, sono stati resi accessibili i monasteri e le chiese della zona, è stata migliorata la viabilità, sono incrementati i parcheggi per gli autobus turistici, sono state aggiunte aree ombreggiate per le riunioni e aumentati i servizi igienici. Una particolare attenzione è stata riservata per l’accesso ai disabili, per i quali è stato preparato uno speciale bacino di immersione nel Giordano.

Situato appena fuori le mura di Gerusalemme, il Garden Tomb, il Giardino della Tomba,  è un grazioso e tranquillo parco che suggerisce silenzio e contemplazione. Nel giardino è scavata un'antica tomba ebraica, la cui forma potrebbe somigliare a quella dove fu sepolto Gesù. Anche qui sono stati migliorati gli accessi per le persone con disabilità ed è stata costruita una piattaforma rialzata per incontri e spettacoli musicali.

Per informazioni: press-it@goisrael.gov.il                                         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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