logo san paolo
venerdì 22 settembre 2023
 
 

La vita di padre Vismara a Res Storia

24/06/2011  Il documentario sul religioso che sarà beatificato da Tettamanzi

Domenica 26 giugno a Milano il cardinale Tettamanzi officerà la beatificazione di don Serafino Morazzone, suor Enrichetta Alfieri, e padre Clemente Vismara. Su due di loro, "RES" propone due documentari prodotti dagli ordini religiosi di cui Suor Enrichetta e Padre Vismara fanno parte, in onda su Rai Storia venerdi' 24 giugno e venerdi' 1 luglio alle 23.30. “UNA VITA NON BASTA” e' il titolo della puntata in onda venerdi' 24 giugno, sulla vita e le opere di padre Clemente Vismara, che parte per la Birmania nel 1924 dove inizia la sua missione evangelica. Cura, educa e accoglie migliaia di bambini, orfani, oppure venduti da genitori oppiomani. Dopo la Seconda Guerra Mondiale in Birmania avviene una durissima repressione, tutti i religiosi stranieri arrivati in Birmania dopo il 1948 vengono espulsi, chi, come padre Vismara, è entrato prima può restare, ma non potrà più andarsene. Padre Clemente continuerà la sua missione fino alla sua morte, nel 1988, anno in cui la Birmania si trasforma nello stato del Myanmar, una paese ancora in cerca di pace e di  libertà. 

“LA VITA È UN CINEMATOGRAFO”, in onda venerdi' 1 luglio, e' una docufiction sui mesi terribili della gestione nazista del carcere di San Vittore, e sulla figura di suor Enrichetta Alfieri. Suor Enrichetta nel 1923, appena guarita da una terribile malattia dopo un viaggio a Lourdes, guarigione che viene certificata come miracolo, per allontanarla dal clamore viene inviata al carcere milanese dove diventa “l’angelo di San Vittore”. Qui aiuta i prigionieri dei nazifascisti, finendo lei stessa imprigionata ed interrogata, ed e' di conforto a Rina Fort, “la belva di via San Gregorio”, protagonista del caso più efferato di cronaca del primo dopoguerra. Nella docufiction, diretta da Paolo Damosso e con la partecipazione di Daniela Poggi e Luca Ward, spiccano i ricordi del cardinal Martini, di Giorgio Bocca e di Mike Bongiorno, prigioniero dei nazisti a San Vittore, e che pochi mesi prima della scomparsa, ha lasciato di quei giorni un commovente ricordo.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo