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Ladri ed empi, ricchi e poveri in Paradiso

13/01/2018  Un lettore cita Papa Francesco riguardo ai ladri, se possano o no andare in Paradiso. Ma diversa è la situazione del miserabile che ruba una mela perché affamato e del ricco che depreda il povero... La risposta del teologo.

ANDREA C. - Papa Francesco ha fatto una battuta sui ladri, se possano o no andare in Paradiso. Ma diversa è la situazione del miserabile che ruba una mela perché affamato e del ricco che depreda il povero. Per me tutti gli empi sono peccatori ma non tutti i peccatori sono empi. Dipende dalla gravità del peccato e da altri fattori. Che ne pensa?

Papa Francesco ritorna di frequente sul rapporto tra ricchi e poveri. La ricchezza non è un male; diventa male morale (peccato) quando non è condivisa con chi è nella povertà e indigenza. Così, ladro non è il miserabile che si appropria del necessario per sopravvivere; ladro è il ricco che depreda il povero del necessario. Il termine empio, nel linguaggio biblico, indica la persona che si discosta dalla volontà di Dio e, così, è un sinonimo del termine peccato; il peccato, se grave, è rottura della comunione con Dio. Papa Francesco intende svegliare la coscienza dei ricchi (persone, gruppi umani e popoli) a riguardo dei beni terreni che Dio ha disposto per tutti e non per alcuni. Saremo infatti giudicati su quello che abbiamo fatto o non fatto per i poveri. «Avevo fame e mi avete dato da mangiare» (Mt 25).

Catechismo della Chiesa cattolica. Edizione speciale con nuovi commenti

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