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martedì 28 giugno 2022
 
 

L'uomo che amava le imprese

18/11/2012  Va allo scalatore Andy Kirkpatrick il premio Gambrinus. Riconoscimenti anche a Salvatore Settis, Gianfranco Munerotto e Giulia Maria Crespi.

Il climber inglese Andy Kirkpatrick, col libro Psycho vertical (edizioni Versante Sud), s’ è aggiudicato la nona edizione del super premio “Veneto Banca-La voce dei lettori” nella serata finale del XXX Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, svoltasi a San Polo di Piave (Treviso). L’opera del noto scalatore, considerato uno dei più forti della sua generazione, era giunta in finale, vincendo la sezione “alpinismo”, assieme a Paesaggio, Costituzione, cemento (Einaudi) di Salvatore Settis, vincitrice della sezione “Ecologia e paesaggio”, e La gondola nei secoli (Vianello libri) di Gianfranco Munerotto, per la sezione “Artigianato e tradizione”.

 Dopo un‘infanzia e adolescenza difficili, complicate dalla dislessia, Kirkpatrick (Stafford, 1971) ha trovato la sua via: scalare le montagne. Da qui l’avvio per una carriera fulminante.

Psycho vertical è il diario appassionante, a volte serio a volte umoristico, di una vita vissuta sopra le righe alla ricerca dell’impresa inaudita. E l’estrema scommessa arriva: è l’ascensione in solitaria della via “Reticent wall” la mitica e ardua parete sull’El Capitain, nella Yosemite Valley. Lo scalatore-giornalista ha scalato le vie più difficili delle Alpi e ha praticato l’alpinismo in varie parti del mondo, compresa la Patagonia in inverno. Il suo sito www.andy-kirkpatrick.com riceve migliaia di visite ogni mese.

Nella serata finale del “Mazzocchi” è stato attribuito anche uno speciale “premio honoris causa” a Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente onoraria del Fondo Ambiente Italiano (Fai), “per aver dedicato buona parte della propria vita alla tutela del patrimonio storico - artistico e dell’ambiente, nonché all’agricoltura biodinamica già a partire dagli anni Settanta, in un periodo in cui ancora non ci si interrogava – né tanto meno preoccupava – di questi temi”, come ha motivato il consiglio direttivo dell’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti”, organizzatrice del concorso.

 
 
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