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mercoledì 29 giugno 2022
 
Mostre
 

Lampedusa, il porto della speranza

14/11/2014  Una mostra fotografica allestita a Bruxelles racconta la solidarietà degli abitanti, la fierezza dei migranti e il diritto di ogni essere umano a sognare una vita migliore.

In un periodo in cui in Europa dilaga il pericoloso vento della xenofobia e prevale la “globalizzazione dell’indifferenza” denunciata da Papa Francesco, da Lampedusa giunge la speranza di un mondo migliore. Quest’affascinante isola rappresenta il punto più a sud dell’Europa e la porta d’ingresso per le tante persone in fuga da guerre, disoccupazione e carestie.

Eppure, da sempre, gli abitanti dell’isola (salvo isolate eccezioni) non sono mai stati ostili nei confronti degli immigrati, ma li hanno aiutati e soccorsi spontaneamente, seguendo la “legge del cuore”, rischiando (come nel caso di alcuni pescatori) persino le inchieste per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “Lampedusa il porto della speranza” è il titolo di un’interessante esposizione fotografica promossa dalla Fondazione Rocco Chinnici (intestata al valoroso magistrato ucciso a Palermo nel 1983) e dal Gruppo dei socialisti e democratici europei.

La mostra – allestita a Bruxelles, negli spazi espositivi del Parlamento Europeo – è curata da Lavinia Caminiti, reduce dal recente successo di un’altra meritoria iniziativa su un altro importante tema: l’antimafia e la memoria degli eroi siciliani. Le opere esposte sono state realizzate dai fotografi siciliani Igor Petix, Lucio Ganci e Amedeo Frangipane.

I fotoreporter hanno immortalato scene particolari dei frequenti sbarchi dei migranti nell’isola di Lampedusa: persone distese, soccorritori con le mascherine, donne in lacrime, volti segnati, famiglie felici per la “nuova vita” in Italia. Le immagini denotano l’orgoglio e la dignità degli africani e degli arabi sbarcati in Sicilia: le difficoltà non hanno cancellato la loro fierezza e la loro caparbietà. Come spiega la curatrice Lavinia Caminiti, “la mostra fotografica è stata allestita in occasione della commemorazione dell’anniversario del tragico naufragio di Lampedusa. Attraverso il linguaggio universale delle immagini, si è voluto mettere l’accento sulla disperazione di persone che affrontano un viaggio pericoloso che per molti è senza ritorno. Un viaggio intrapreso per inseguire un sogno, il sogno della libertà fatto di speranze verso l’Europa”.

Oltre a “Lampedusa il porto della speranza”, il Parlamento Europeo ospita altre due mostre sullo stesso argomento: “Youth denied” di Alessandro Penso (vincitore del World Press photo Awards 2014) e “This is my story….or ours?” di Laura Frasca e Laura Bessega. Le mostre sono state inaugurate alla presenza del presidente del gruppo parlamentare europeo dei socialisti e democratici, Gianni Pittella. Nei loro interventi, gli europarlamentari Caterina Chinnici, Cecile Kyenge, Luigi Morgano e Elly Schlein hanno criticato l’idea di “Europa fortezza”, proponendo “corridoi umanitari sicuri per i profughi, accoglienza dei rifugiati, revisione del Regolamento di Dublino e piena applicazione del principio di solidarietà”.

 
 
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