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sabato 27 novembre 2021
 
 

L’autobus è sporco? Class action

09/03/2011  L’Adoc ha promosso la prima azione collettiva sul trasporto locale contro gli autobus «sporchi e ritardatari» del Gruppo torinese trasporti

Class action ai nastri di partenza. L’associazione di consumatori Adoc (www.adoc.org) ha promosso nei giorni scorsi la prima azione di questo genere sul trasporto locale al tribunale civile di Torino contro il Gruppo torinese trasporti (Gtt) per il servizio autobus offerto sulla tratta Torino-Cumiana. La decisione è stata presa a causa dei «ritardi costanti sulla linea, in particolare sulle corse frequentate dai pendolari, nelle fasce orarie del mattino e del pomeriggio, nonché per la cattiva manutenzione degli allestimenti interni dei veicoli (sedili divelti e sporchi, rivestimento dei sedili strappato e bruciato, imbottiture distrutte, faretti direzionali rotti e finestrini spesso bloccati)».

Cronometro alla mano. L’Adoc e i pendolari hanno monitorato la tratta tra il 4 ottobre 2010 e il 23 gennaio 2011. E i risultati sembrano essere piuttosto chiari: su 130 corse, gli autobus non sono mai stati puntuali e il ritardo medio è stato di 14 minuti, con picchi di 35 minuti in due occasioni.

Le immagini. Associazione e cittadini si sono poi dotati di macchina fotografica e hanno rilevato «una grave carenza del servizio nella pulizia dei veicoli: le tendine parasole sono risultate regolarmente sporche e stracciate, i portabagagli pieni di carta, vestiti, ombrelli rotti, buste, bottiglie di plastica, oggetti abbandonati». Dal monitoraggio è emersa anche la costante assenza di martelletti frangivetro ed estintori e la scarsa presenza dei controllori a bordi.

La richiesta. L’Adoc ha così deciso di chiedere alla magistratura di restituire agli utenti l’importo pagato per l’abbonamento, oltre a un risarcimento per danni morali pari a 500 euro, cifra che potrà essere chiesta da chiunque aderisca alla class action nel caso in cui venga ammessa dal Tribunale.

Per altre informazioni ci si può rivolgere a: Adoc Piemonte, via Parma 10, Torino; telefono 011/4364331; email adoc.torino@tiscali.it.

 
 
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