logo san paolo
martedì 18 gennaio 2022
 
 

Banche: prestiti ai clienti peggiori

03/10/2011  I principali clienti ottengono quasi l’80% dei prestiti, ma provocano il 78% delle “sofferenze”. C’è un conflitto d'interessi che danneggia piccole e medie imprese.

Quasi l’80% dei prestiti bancari va alle grandi imprese che, benché siano ridotte numericamente al lumicino, possono contare su un rapporto privilegiato nei confronti degli istituti di credito. La denuncia è della CGIA di Mestre che fa notare come questi prestiti non vadano a un numero ristretto di clienti più solvibili degli altri perché «la quota di insolvenza dei maggiori affidati è pari al 78,6%. Insomma, nei rapporti tra banche ed imprese tutto è paradossalmente capovolto: chi riceve la stragrande maggioranza dei soldi presenta livelli di affidabilità bassissimi. Per contro, chi dimostra di essere un buon pagatore riceve le briciole. Sembra la conferma di un vecchio detto che circola nel mondo della finanza: «Se devi diecimila euro a una banca hai un problema, se devi un milione il problema è della banca».  

Secondo l’Ufficio studi della CGIA di Mestre,  il primo 10% degli affidati riceve il 78,8% del totale dei prestiti erogati dalle banche. Prestiti che tecnicamente sono definiti come finanziamenti per cassa, tipologia che copre l’86% del totale dei finanziamenti erogati dal sistema bancario italiano. Peccato che questa grande generosità rivolta alle grandi imprese non sia ricambiata. Infatti, le sofferenze a carico di questi clienti così privilegiati (sempre il primo 10% degli affidati) è pari al 78,6% del totale. Insomma, pur non essendo dei buoni pagatori, le banche continuano a premiarli.   

Secondo Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre: «Questo 10% di maggiori affidati sono quasi esclusivamente grandi società o gruppi industriali. E visto che il trend delle sofferenze a carico dei maggiori affidati degli ultimi anni è passato dal 72,8% del 2000 al 78,8% del primo trimestre di quest’anno, possiamo dire che le banche italiane ormai sono molto condizionate dalle grandi imprese. Non vorremmo che questa anomalia fosse dovuta al fatto che nella grande maggioranza dei casi nei Consigli di Amministrazione dei più importanti istituti di credito italiani sono presenti proprio questi grandi imprenditori o manager a loro molto vicini”.  

Al 31 marzo 2011,  l’ammontare dei prestiti erogati alle imprese era pari a 1.393,6 mld di euro. Di questi, ben 1.098,1 mld di euro sono stati stanziati al primo 10% degli affidati. Per contro, la quota delle sofferenze totali sui finanziamenti per cassa, effettivamente erogati dal sistema bancario italiano, era pari a 79,7 miliardi di euro. Di questi, il 78,6% (pari a 62,6 miliardi di euro) era in capo al primo 10% dei maggiori affidati. A livello territoriale (vedi tabelle allegate) la parte del leone la fanno i gruppi industriali e le  grandi imprese milanesi. Il 92,2% dei finanziamenti erogati alle aziende della provincia, finisce nelle casse del primo 10% degli affidati.

I vostri commenti
3

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo