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giovedì 23 maggio 2024
 
Domande di Fede
 
Credere

Le Ceneri: segno di morte o di vita?

01/03/2017 

Il rito delle Ceneri, che dà inizio alla Quaresima, non intende essere un messaggio “terroristico”, ma semplicemente ricordare la nostra identità. Cioè quell’adamo (= fatto di terra), fragile e peccatore che è in ciascuno di noi. Questo rito è sorto nel VII secolo solo per i battezzati che avevano commesso peccati gravissimi e notori, scandalizzando la comunità, e che, pentiti, intendevano fare pubblica penitenza per essere riconciliati il Giovedì santo e potersi accostare alla Mensa eucaristica in quella stessa veglia pasquale nella quale erano nati alla vita nuova in Cristo.

Dall’XI secolo, scomparsa quasi del tutto la penitenza pubblica, spontaneamente molti fedeli, sebbene non avessero peccato gravemente, desideravano sottoporsi a questo rito per manifestare la loro permanente conversione. Questa prassi è rimasta fino ai nostri giorni. L’antica formula che accompagna l’imposizione delle ceneri ricorda le severe parole del Signore ad Adamo: «Polvere tu sei e in polvere ritornerai» (Genesi 3,19). Una dura verità che non dobbiamo dimenticare. Tuttavia, non siamo stati creati per morire, ma per vivere. Il Messale oggi propone anche una formula alternativa che riprende le parole con le quali Gesù inizia la sua predicazione: «Convertitevi e credete nel Vangelo» (Marco 1,15). Se è vero che siamo polvere, non dobbiamo dimenticare che in questa polvere Dio ha “soffiato” la sua vita e ne ha fatto un essere a sua immagine e somiglianza.

La Quaresima è il tempo favorevole per permettere allo Spirito Santo di portare a compimento in noi l’opera iniziata con il Battesimo, per plasmarci a immagine di Cristo, nuovo Adamo. «Come argilla nelle mani del vasaio che la modella a suo piacimento, così gli uomini nelle mani di colui che li ha creati» (Siracide 33,13).

 
 
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