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lunedì 06 dicembre 2021
 
Un'iniziativa di Ucsi Lazio per ricordare...
 

Le cinque italiane di Somalia

01/11/2013  Tutte e cinque martiri della pace. Tutte e cinque assassinate nel Paese del Corno d'Africa. Storie esemplari accomunate dalla fedeltà ai valori e dalla scelta di una terra segnata da guerra e violenze, che ha spento le loro stesse vite. Ma non la loro opera di pace.

Nella tormentata terra di Somalia, cinque italiane hanno testimoniato il loro amore per la pace con la vita. Cinque storie diverse per età, esperienze campi di lavoro e servizio, cinque storie esemplari accomunate dalla fedeltà ai valori e dalla scelta di una terra difficile segnata dalle violenze, dalle uccisioni, dal sangue in cui le loro stesse vite si sono spente.

La volontaria forlivese Annalena Tonelli, suor Leonella Sgorbati, la giornalista Ilaria Alpi (nella foto di copertina), la dottoressa Graziella Fumagalli e la crocerossina Maria Cristina Luinetti sono Italiane di nascita e “somale” per la terra che hanno amato e rappresentano pagine della storia, spesso ancora oscura, degli ultimi 20 anni del Paese del Corno d’Africa.

Una terra da cui continuano a partire migliaia di migranti che affrontano il rischio di viaggi ai limiti dell’impossibile, seguendo una rotta inversa da quella di queste donne che hanno speso sacrifici ed energie per costruire una vita migliore al di là del Mediterraneo.

L’Ucsi Lazio ha voluto ricordare “Le cinque italiane di Somalia” con una tavola rotonda che si è svolta giovedì 31 ottobre, presso la FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a Roma. All’incontro – animato anche da testimonianze dall’estero, filmati e testimonianze – hanno partecipato, tra gli altri, Franco Siddi, Segretario generale FNSI; Andrea Melodia, Presidente nazionale Ucsi; Silvio Tessari, Caritas italiana; Elisa Marincola, giornalista Rainews 24; Maurizio di Schino, giornalista di Tv 2000.

Chi erano le cinque italiane di Somalia

Maria Cristina Luinetti – Sottotenente delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, a Mogadiscio per curare i militari italiani e la popolazione somala. Per evitare che un uomo armato, penetrato nell’ambulatorio potesse colpire altri, si è volontariamente offerta come ostaggio e uccisa il 9 dicembre 1993. Aveva 24 anni e in una ultima lettera alla famiglia aveva scritto “Nel caso di un mio ritorno in bara...”

Ilaria Alpi – Giornalista, inviata del TG3 per seguire la guerra civile somala e per indagare sui traffici illegali di armi e rifiuti tossici, è stata uccisa in un agguato insieme all’operatore Miran Hrovatin a Mogadiscio il 20 marzo del 1994. Dopo la loro morte è stata aperta una Commissione di inchiesta parlamentare che nel 2006 ha concluso le indagini con tre relazioni contrapposte

Graziella Fumagalli – Medico volontario subentrato ad Annalena Tonelli nel 1994 nella direzione del Centro antitubercolare della Caritas Italiana a Merca, dove viene assassinata pochi mesi dopo, il 22 ottobre 1995 da sicari somali con alcuni colpi di arma da fuoco al viso

Annalena Tonelli – A dieci anni esatti dalla scomparsa della volontaria forlivese, in Somaliland resta attivo l’ospedale da lei fondato a Borama, dove è stata uccisa il 5 ottobre 2003. Grande mistica e volontaria della solidarietà, Annalena Tonelli, missionaria per 33 anni nel Corno d’Africa, è conosciuta in tutto il mondo per avere messo a punto un particolare metodo di cura della Tbc, utilizzato dall’Oms in tutto il mondo

Leonella Sgorbati – Suora delle Missionarie della Consolata, è stata uccisa il 17 settembre 2006 presso l’Ospedale pediatrico di Mogadiscio dove lavorava con le consorelle in una situazione di grande tensione e violenza. Morendo ha perdonato gli assassini. E' appena stata avviata la causa di beatificazione.

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