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martedì 27 febbraio 2024
 
IN FAMIGLIA
 

Le domande di papà: «Campus sportivo o in vacanza con i nonni?»

16/06/2023  Un'esperienza a tutto sport per l'estate del bambino di sette anni. Ma quanti dubbi per un papà! Tennis, consigliato da amici, o calcio, a cui sembra portato? E non sarà troppo piccolo per stare da solo? Il nostro consiglio: ogni bambino è diverso, quindi...

Da tempo discutiamo in famiglia se è il caso di mandare Tommaso, che ha 7 anni, a un campus di tennis per l'estate per due settimane. Mia moglie è convinta dal fatto che le è stato proposto da una sua amica, mamma di un bambino che nostro figlio conosce già e che l’anno scorso si è trovato molto bene. Io ho qualche dubbio perché lui ama giocare a calcio e non mi sembra portato per il tennis, ma soprattutto perché penso che sia un po’ presto per stare da solo e organizzarsi per un periodo così lungo. Preciso che non avremmo bisogno di sistemarlo per quel periodo dato che i miei genitori sono sempre disponibili ad occuparsene.

Federico

Caro Federico, il tuo dilemma ti accomuna a molti in questo periodo dell’anno. Lasciare andare il figlio, vivendo la preoccupazione, o trattenerlo, godendosi la tranquillità? È chiaro che non esiste una regola uguale per tutti, che maturano in modo diverso e personale, ma scegliere una proposta che soddisfi una passione del figlio è un buon punto di partenza. Meglio dunque un campus di calcio, visto che ne esistono molti? Forse, ma anche la presenza di un amico può aiutare. Inoltre vorrei suggerirti che Tommaso potrebbe scoprire una nuova attitudine. Mai sentito parlare del piccolo sciatore Jannik Sinner diventato il campione di  tennis attuale? Comunque, sport a parte, valuterei prima di tutto le qualità – umane e relazionali prima di tutto – degli adulti che se ne occuperanno. Sono proprio queste a rivelarsi decisive per un’esperienza spesso preziosa per la crescita e il miglioramento delle capacità di organizzarsi a cui alludi. Perché “fare da solo” è più faticoso che affidarsi alle cure di genitori e nonni, ma, sotto sotto, alla fine regala una bella soddisfazione!

 
 
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