Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
sabato 18 maggio 2024
 
 

Le parole delle canzoni sono poesia?

08/02/2012  Vecchioni, Mogol e Guccini ospiti della rubrica Koinè di Rai Storia

In collaborazione con l’Accademia della Crusca, Giovanni Minoli presenta: Koinè – la lingua italiana come non l’hai mai vista in onda a Dixit su Rai Storia da stasera alle 21.00. In occasione del Festival di Sanremo, due puntate speciali del programma dedicate alla lingua della canzone (8 e 15 febbraio). Un'inchiesta per scoprire tutti segreti della composizione per chi scrive testi di canzoni. Parlano e spiegano i trucchi del mestiere alcuni tra maggiori autori della canzone italiana, primo tra tutti il “professore” Roberto Vecchioni, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, che si confronterà con Giulio Rapetti in arte Mogol e Francesco Guccini

Nel corso delle puntate anche i pareri di giovani come Cristiano Godano dei Marlene Kuntz , presente al festival di Sanremo di quest’anno, e Beppe Dati già autore di alcune delle più belle canzoni di Raf, Masini e soprattutto Mia Martini. Valerio Magrelli, tra i maggiori poeti contemporanei, spiegherà perché la lingua della canzone non si può definire poesia. Al centro dell’inchiesta dunque è la lingua italiana con le sue parole sdrucciole, con quelle piane, con la sua scarsità di suoni tronchi accentati alla fine che tanto aiuterebbero le rime dei testi musicali. Ai linguisti Lorenzo Coveri e Giuseppe Antonelli, il compito di spiegare la lingua dei grandi poeti ma così difficile da adattare alla musica.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo