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Le sante palestinesi e il dialogo tra religioni

17/05/2015  La gioia del patriarca Fouad Twal e le prospettive del dialogo tra le religioni dopo la canonizzazione delle due sante palestinesi.

Il patriarca Fouad Twal (Reuters).
Il patriarca Fouad Twal (Reuters).

Oltre due mila persone verranno dalla Palestina per la canonizzazione delle prime due sante arabe della terra di Gesù. Il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, è felicissimo: “La Terra Santa non è solo guerra e contrasti, ma un luogo che ha potuto produrre modelli di santità che sono ancora oggi di straordinaria attualità”. E sottolinea che sono donne: ““Cosa potremmo fare senza la santità delle donne? E' una gioia ancora più grande che la canonizzazione delle due religiose avvenga nell'anno della vita consacrata”.

Alla canonizzazione presieduta dal Papa domenica in piazza san Pietro parteciperà anche il presidente dello Stato di Palestina Mahmoud Abbas, detto Abu Mazen, e la sua presenza serve per dire che l’evento interessa tutti i palestinesi, cristiani e musulmani. Saranno presenti vescovi di tutto il Medio Oriente, dal Libano all’Egitto e alla Libia. Durante la Messa verrà letta una preghiera in arabo per la pace e la giustizia.

Padre Rifat Bader, portavoce della Chiesa giordana, nel corso di un briefing con la stampa accreditata in Vaticana ha sottolineato il fatto che entrambe le suore si chiamano “Mariam, un nome comune alla tre religioni”, cioè ebrei, cristiani e musulmani in Medio Oriente: “E’ un segno per il nostro tempo e significa che le tre religioni possono dialogare insieme senza alcuna discriminazione”. Padre Rifat ha insistito sul “ruolo decisivo” che ha avuto la Congregazione fondata da suor Maria Alphosine fin dall’inizio del Novecento per “la promozione della donna araba nella cultura, nell’educazione e nell’insegnamento”. Le Suore del Rosario infatti hanno un grande presenza con scuole aperte a tutti in Palestina, in Giordania, ma anche in Libano e negli Emirati del Golfo.

Lunedì, il giorno dopo la canonizzazione, il patriarca latino Twal presiederà la Messa di ringraziamento nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore, dove si venera la Madonna cara ai romani e a Papa Francesco. Sarà la prima Messa celebrata in arabo nella storia della Basilica.

 
 
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