Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 22 maggio 2024
 
 

E al Nazareno diventarono tutti renziani

13/02/2014 

Todos renzianos. La direzione del Pd a grande maggioranza (136 voti favorevoli contro 16) approva il documento che dà il benservito a Letta e il via libera al governo Renzi, un «esecutivo costituente», come ha detto il segretario del Pd, che dovrebbe durare fino al 2018, scadenza naturale della legislatura. A Letta non rimane che salire al Quirinale e rassegnare le dimissioni. Nessun passaggio in Parlamento. Il premier deve aver compreso che resistere non serve a niente. E ha preferito togliere il disturbo prima.

I media stranieri faranno un po' fatica a capire il funzionamento della democrazia italiana: un governo di larghe intese che via via perde i pezzi e si trasforma in un governo di “mini intese”, poi la fine dell’esecutivo dopo uno scontro interno al Partito democratico e il cambio di premier. Il tutto, almen o fino a questo momento, senza passare dal Parlamento, il luogo dove si formano le maggioranze.

Da Gentiloni a Civati, da Cuperlo a Fassino, da Zanda a de Luca, la direzione del Pd sembra comunque essere passata armi e bagagli sul carro renziano. Senza colpo ferire, dal giorno alla notte, anche i più tenaci oppositori del sindaco di Firenze sono passati  dal chiedere elezioni subito a sostenere un altro governo nato dopo un dibattito interno ad un partito.

Multimedia
Da scout a rottamatore fino a Palazzo Chigi: la marcia di Renzi
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo