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venerdì 03 aprile 2020
 
Al liceo
 

Libro su sesso gay a scuola: ma quale libertà d'educazione

28/04/2014  Al liceo Giulio Cesare di Roma i professori fanno leggere un brano tratto dal romanzo di Melania Mazzucco "Sei come sei" e vengono denunciati da un gruppo di genitori. L'ennesimo, brutto segnale di una scuola ridotta a campo di battaglia ideologico con le famiglie messe pericolosamente fuori gioco

È un segnale pessimo, spia di una degenerazione che con la libertà d’educazione ha poco a che fare. Siamo al Liceo classico Giulio Cesare di Roma, alcuni professori fanno leggere in classe un passo del libro di Melania Mazzucco Sei come sei e alla fine vengono denunciati per pubblicazioni di spettacoli osceni e corruzione di minorenni. Il brano in questione riguardava il tema del sesso tra gay e narrava di un rapporto orale consumato in uno spogliatoio.

Alcuni genitori non hanno gradito l'iniziativa e hanno contattato l'Associazione Giuristi per la Vita e l'Associazione Pro Vita Onlus che hanno sporto denuncia presso la Procura di Roma. Nella denuncia «si afferma che gli allievi in questione hanno un'età compresa tra i 14 ed i 16 anni», da qui il reato ipotizzato di corruzione di minore. Inoltre si sottolinea che «la divulgazione di materiale dichiaratamente osceno, non può non urtare la sensibilità dell'uomo medio, specie se si considera che tale divulgazione era diretta ad un pubblico composto da minorenni».

I genitori che hanno sporto denuncia hanno affermato che gli allievi del ginnasio romano sarebbero stati «obbligati a leggere il romanzo a forte impronta omosessualista» sottolineando che «alcuni passi rivelano, in realtà, un chiaro contenuto pornografico».

Un episodio che ha scatenato forti polemiche e ripropone il problema della libertà d’educazione e su quale istituzione tra famiglia e scuola spetta decidere quali contenuti scegliere.

«Una gravissima violazione del patto di corresponsaiblità tra genitori e scuola», ha detto Maria Rita Munizzi, presidente nazionale Moige. «Sui temi sensibili, come sesso, relazioni e affettività, va lasciata ampia libertà di scelta ai genitori e vanno condivisi approcci e metodi da applicare in classe, che devono essere in sintonia con quanto condiviso in famiglia -aggiunge- Non è ammissibile divulgare a scuola materiale dichiaratamente pornografico, e sottoporlo ai minori abusando della propria autorità di insegnanti».

Più sfumata la posizione dell’Associazione nazionale presidi: «L'invito agli insegnanti»,  ha detto il vice presidente Mario Rusconi, «è quello di essere molto cauti per quanto riguarda la sfera dell'educazione morale data dalle famiglie. Prima di fare scelte del genere bisognerebbe parlarne con le famiglie. Nello stesso tempo rilevo che gli adolescenti sono molto più edotti di quanto non dica lo stesso libro della Mazzucco».

 
 
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