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L’iniziativa di “Famiglia cristiana” nell’Anno della misericordia. Quando la lettura è come un dono

07/04/2016  Vi sono luoghi in cui la nostra rivista è un modo per socializzare, riflettere, sottrarsi alla televisione e uscire dagli spazi angusti in cui ci si ritrova confinati. Come alla Casa della carità di Milano

Talvolta anche solo la lettura di un giornale può cambiare e riempire una giornata. A maggior ragione se questa lettura viene fatta ad alta voce, insieme con altre persone che per età e situazione di vita si ritrovano sole e un po’ isolate. Ed è quello che succede ogni mercoledì e venerdì mattina presso la Casa della carità di Milano, la fondazione voluta in accordo con il Comune dall’arcivescovo Carlo Maria Martini e guidata da sempre da don Virginio Colmegna. Nata con l’obiettivo di fare la carità, intesa come gesto d’amore verso chiunque dall’Italia o dal mondo cercasse accoglienza e la possibilità di una vita nuova e diversa, la Casa è diventata nel tempo un punto di riferimento per il quartiere in cui si trova, quello di Crescenzago, in particolare per i suoi anziani.
Carla ha 96 anni ed è la veterana del gruppo. Per trent’anni ha lavorato in un’azienda di palle di gomma e per lavorare andava fino in Bovisa. Oggi le basta attraversare la strada per avere un po’ di compagnia. Qui ha conosciuto ed è diventata amica di Natalina, 89 anni, una vita da tagliatrice di abiti per stilisti di alta moda. Alina, 91 anni, mi accoglie dicendo: «Fino a qui siamo arrivati». Lei che indossa una maglia di lana fatta con le sue mani e che per una vita ha lavorato nel magazzino di una stamperia. E poi Clelia, Giuseppina e Paola che su tutto ci tiene a dirmi che ha vinto una coppa di tango e valzer. Sono tante le donne del gruppo, soprattutto vedove. Ma ci sono anche alcuni uomini come Stefano, ormai tutto fare, Aldo che fa parte del gruppo pur avendo 59 anni e Giuseppe, 75 anni e una vita da parrucchiere in piazza Greco.

MUSICA E PET THERAPY. Sono circa cinquanta le persone che gravitano intorno alla struttura. Le attività proposte sono tante, tra momenti di svago come la tombola o il gioco delle carte e le feste in occasione dei compleanni o delle ricorrenze. La musicoterapia e, di recente, gli incontri di pet therapy, di animali da compagnia. A seconda poi delle esigenze ci sono momenti formativi specifici o di consulenza come gli incontri con esperti, dal nutrizionista all’infermiere professionale. Ma si cerca anche di aiutarli o indirizzarli con il disbrigo di alcune pratiche burocratiche. Ci sono anche i momenti di informazione, attraverso la lettura dei giornali, per rimanere aggiornati su quel che succede.
«Perché diversamente non hanno modo di confrontarsi e di conseguenza non sviluppano spirito critico», ci spiega Vanessa Caputo, educatrice che con Doudou Khouma guida il gruppo. «Hanno bisogno di avere questo spazio dove capire cosa succede nel mondo e in che modo si riflette sul loro microcosmo. L’obiettivo è non lasciarli soli, utenti passivi davanti alla Tv, ma aiutarli a riprendere a ragionare sulle cose. E allora ci sono i giornali divertenti, quelli con cui svagarsi e fare due risate, per esempio con la “posta del cuore”; ma anche il taglio di questa attività è sempre di alimentare sensibilità, accoglienza e voglia di esserci per gli altri. In tal senso Famiglia Cristiana, corrispondendo ai nostri valori, è un ottimo supporto. Ogni mattina, poi, facciamo l’appello, perché anche se non ci sei... ci sei, siamo una grande famiglia aperta al prossimo, allo straniero e al diverso da noi. Educhiamo e continuiamo a farlo perché l’educazione a uscire dai propri egoismi e dalle proprie convinzioni, dai propri pregiudizi, non …finisce mai».
Da qui il nome del gruppo, Casa anziani. Doudou c’era quando è nato. «Il gruppo», dice, «è rivolto in particolar modo a quegli anziani non autosuffi…cienti che per mesi non uscivano di casa». Ecco allora scattare la solidarietà degli ospiti e dei volontari della casa. Tutti coinvolti per andare a ricuperare …fisicamente le persone e regalare loro qualche ora di serenità.

L'INIZIATIVA DI FAMIGLIA CRISTIANA

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ai bisognosi

Nell’Anno Santo della misericordia chiediamo ai lettori di regalare un abbonamento alla nostra rivista a chi è meno fortunato e non può permetterselo. Per aderire all’iniziativa, tesa a raggiungere chi vive in situazioni di disagio economico o di altre difficoltà, è sufficiente effettuare il versamento di 89 euro (pari al costo dell’abbonamento) tramite bollettino postale, sul c/c n. 10624120 intestato a Periodici San Paolo s.r.l. – Servizio abbonamenti, con la causale FONDO “Un gesto di solidarietà”.

È comunque possibile fare un’offerta libera, versando una cifra che la propria generosità ritiene opportuna. Oltre al versamento tramite conto corrente postale, si può effettuare un bonifico intestato a Periodici San Paolo s.r.l. presso Banca d’Alba, corso Torino 4 Alba – IBAN IT 73 M 08530 22501 000130105000. Causale:  FONDO “Un gesto di solidarietà”. Si può infine donare tramite carta di credito, chiamando l’Ufficio Abbonamenti allo 02.48027575 indicando i riferimenti della carta direttamente all’operatore.

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