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venerdì 27 maggio 2022
 
Cultura & sacro
 

Lo spirito soffia nei festival

27/06/2014  Ravenna e Spoleto, ma anche molte altre manifestazioni, prevedono iniziative culturali e artistiche dedicate al sacro e alla preghiera. Una maniera intelligente per riscoprire a appropriarci della nostra identità.

La Messa alla Basilica di San Francesco.
La Messa alla Basilica di San Francesco.

È un segno di intelligenza degli organizzatori e, al tempo stesso, motivo di fiducia il fatto che, all'interno dei cartelloni delle tante e variegate manifestazioni culturali che animano l'estate italiana, trovino spazio iniziative dedicate alla spiritualità, al sacro, alla meditazione, alla tradizione religiosa.

Due fra i maggiori festival in corso, quello di Ravenna e quello dei Due mondi di Spoleto, contemplano ad esempio nella loro programmazione momenti in cui il valore culturale si sposa con quello spirituale. A Ravenna merita di essere conosciuta e frequentata la proposta "Liturgie e musica sacra", articolata in quattro appuntamenti. L'8 giugno scorso ha avuto luogo a Sant'Agata Maggiore la "Messa degli alpini" - l'edizione è dedicata al 1914, l'anno che cambiò il mondo - , con protagonisti "Gli armonici cantori Solandri", formazione trentina composta dalle voci soliste del coro Santa Lucia di Magras che da oltre vent’anni si dedica alla ricerca del ricco patrimonio di canti sacri e tradizionali delle valli del Trentino Alto Adige. Il 15 giugno si è celebrata nella Basilica di San Francesco la "Messa delle Alpi Marittime", nella quale le cinque voci che costituiscono l’ensemble Corou de Berra ha riproposto i canti tradizionali sacri e profani delle Alpi du Sud, le Alpi a cavallo tra Italia e Francia, dove sono ancora vive le lingue minoritarie come provenzale, nizzardo e occitano.

Domenica 22 giugno nella Basilica di San Vitale, è stata la volta della "Messa nella Siviglia del XVI secolo", che il gruppo iberico la Grande Chapelle ha dedicato ad alcuni compositori del Rinascimento spagnolo, riportando al clima musicale di una celebrazione liturgica nella Siviglia del XVI secolo. Il 29 giugno, infine, sempre a San Vitale la "Messa a San Marco nel XVII secolo" proseguirà il confronto fra le grandi cappelle europee grazie all’ensemble La Venexiana, che presenterà una Messa a San Marco di pochi decenni successiva, quando Giovanni Rovetta, cantore del coro della Basilica Marciana successe a Claudio Monteverdi come maestro di quella celebre cappella.

A Spoleto già da qualche anno è prevista la serie sulle "Prediche", quest'anno curato da Lucetta Scaraffia e monsignor Renato Boccardo e dedicata a "I doni dello Spirito santo". A San Domenico , autorevoli religiosi e intellettuali terranno una sorta di lectio magistralis per approfondire il tema di turno: monsignor Rino Fisichella sulla sapienza (28 giugno), suor Catherine Aubin sulla fortezza (29 giugno), la teologa Cettina Militello sulla scienza (il 4 luglio), il monaco Alessandro Barban sulla pietà (5 luglio), il cardinale Gualtiero Bassetti sul consiglio (6 luglio), padre Raniero Cantalamessa sull'intelletto (11 luglio) e monsignor Renato Boccardo sul timor di Dio (12 luglio).

Contenuti di spessore culturale e artistico, dunque, al servizio del sacro, della spiritualità, della ricerca. Sono ottime occasioni per tutti per vivere momenti di meditazione, resi più allettanti dal valore delle proposte. È proprio con iniziative di questo genere che una comunità riesce ad accostarsi in maniera nuova al suo patrimonio, riscoprire la propria identità e farla propria per viverla nel tempo presente.

 
 
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