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mercoledì 23 settembre 2020
 
Povertà
 

Dalla Social card alla Sia: cosa fare per avere i sussidi

21/07/2016  Tutto ciò che occorre sapere per accedere alla nuova carta prepagata lanciata dal Governo e attiva dal 2 settembre: soldi, ma anche impegno alla formazione e alla ricerca di un lavoro

Cambia il nome, da Social Card a Sia (acronimo che sta per Sostegno all'inclusione attiva), ma l'obiettivo resta lo stesso: dare sollievo a chi vive in una condizione di povertà. 

CHE COS'È. Si tratta di una carta  caricata ogni mese di 80 euro a persona che permette di fare la spesa, pagare bollette e medicinali, per un massimo di 400 euro a famiglia.

CHI NE HA DIRITTO: A differenza della Social Card, introdotta nel 2013 solo nelle principali città italiane, dal 2 settembre SIA potrà essere richiesta in tutta Italia dalle famiglie in possesso di una serie di requisiti, impegnandosi però a seguire progetti sociali, formativi e lavorativi personalizzati gestiti dai Comuni. Insomma, l'assistenza non deve trasformarsi in assistenzialismo: per continuare ad accedere alla Sia bisogna meritarselo. A beneficiare del sostegno saranno i nuclei con almeno un minore, o un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza con un reddito ISEE inferiore o uguale a 3 mila euro. Il punteggio che dà l’accesso all’assegno cresce con l’aumentare dei figli o se in famiglia c’è solo un genitore.

Tra le altre condizioni anche quelle di risiedere in Italia da almeno 2 anni, di non avere lavoro o altri redditi che superino i 600 euro al mese, di non percepire alcun sussidio di disoccupazione e di non possedere un auto nuova acquistata negli ultimi 12 mesi, o di cilindrata superiore a 1300 cc, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda. La richiesta verrà accettata se si otterranno 45 o più punti, che verranno assegnati tenendo conto di tutti i requisiti. Verranno favorite le famiglie con il maggior numero di figli minorenni (specie se di età compresa tra gli 0 e i 3 anni) in cui vi è un genitore solo.

ALTRE AGEVOLAZIONI. Se si otterrà il diritto ad avere la carta, il contributo verrà versato ogni due mesi e si potrà avere anche il 5% di sconto sugli acquisti effettuati nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione dei farmaci e del pagamento dei ticket. La carta SIA permetterà anche di accedere alla tariffa elettrica agevolata, previa compilazione dell’apposita sezione presente nel modulo di domanda.

A CHI VA RICHIESTA. Dal 2 settembre sarà quindi possibile compilare il modulo di richiesta da consegnare al Comune, che entro 15 giorni effettuerà le verifiche, ed entro 10 giorni trasmetterà all’INPS le documentazioni. Se la verifica sarà positiva l’INPS trasmetterà ai Comuni l’elenco dei beneficiari e invierà a Poste Italiane le disposizioni di accredito. Il piano, definito dal ministro del lavoro Giuliano Poletti come una “misura-ponte” in attesa di una definitiva delega alla legge sulla povertà (il cosiddetto reddito di inclusione), prevede lo stanziamento di 750 milioni di euro (che salgono a un miliardo dal 2017), cifre che permetteranno a più di 200mila nuclei familiari (800mila/1milione di persone) di accedere ai contributi previsti, “portando dal 40% del 2106 al 100% nel 2017 la tutela dei minori in condizione di povertà assoluta (oggi circa 1 milione)”.

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