logo san paolo
martedì 28 giugno 2022
 
L'intervista
 
Credere

Lucia Ascione: «Ho vissuto la Grazia in mezzo al dolore»

23/12/2021  La conduttrice di Tv2000 Lucia Ascione è ritornata sul piccolo schermo con "Finalmente Domenica" dopo un anno di malattia e una complicata operazione chirurgica. «Comprendo la sofferenza e la paura di chi sta male e invoca l’eutanasia. Mi ha salvato sentire l’amore di Dio attraverso chi mi è stato accanto»

L’intervista a Lucia Ascione inizia dall’unica domanda possibile: quel colloquiale «Come sta?» che però, nel suo caso, perde ogni sfumatura di formalità. La celebre conduttrice di Tv2000, tornata in onda con il talk Finalmente Domenica, è infatti reduce da undici mesi di «deserto e inferno», come lei stessa ammette: quasi un anno di lontananza dal video durante il quale ha sperimentato il dolore fisico più cocente, fino a rischiare addirittura di morire. Il suo calvario è cominciato con una banalissima caduta: la terza, per la verità, se si considerano i precedenti incidenti accusati nel 2014 e nel 2018. «Ogni volta mi rompevo una vertebra e i medici pensavano fosse per via della caduta. In realtà era il contrario: cadevo a causa di un crollo vertebrale». Così, puntualmente, Ascione finiva d’urgenza in ospedale, veniva operata per poi ritornare subito in onda su Tv2000, dai suoi amati telespettatori. Ma non questa volta: purtroppo, poco dopo il terzo intervento, a fine dicembre 2020 c’è stato un ennesimo cedimento spontaneo di una vertebra. Le sue giornate si stravolsero di colpo e i medici le prospettarono un andamento del suo stato salute tutt’altro che rincuorante. Così la nostra decide di intraprendere quella che lei stessa chiama «una strada folle»: seguita da un’équipe d’eccellenza, a marzo si sottopone a un’operazione avveniristica e complicata, lunga oltre 12 ore, che prevedeva l’asportazione e il reinnesto di tutte le vertebre. «Ora, dalla prima vertebra toracica fino alla seconda vertebra sacrale, sono una corazzata di chiodi e sbarre di titanio», spiega Lucia, che è finalmente tornata a reggersi in piedi. «La mia vita è sempre stata complessa: sono stata una paziente oncologica, ho perso molti affetti cari, insomma ne ho viste davvero tante. Eppure mai come questa volta mi sono sentita abbandonata da Dio». Per la prima volta, infatti, Lucia Ascione si è ritrovata a chiedersi dove fosse finito Gesù: quel Signore, che da lassù l’aveva sempre protetta, ora sembrava essersene andato. Al suo posto, c’era solo un pozzo di dolore fisico indescrivibile. «Anche il post operatorio è stato dolorosissimo: quando mi sono risvegliata dall’anestesia, dopo l’intervento, avevo dolori lancinanti, gridavo, ho addirittura minacciato il medico di commettere uno sproposito se qualcuno non mi avesse subito sedata», ammette. «Mi sono sentita come Cristo in croce che, tra gli spasmi, gridava: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”».

CIRCONDATA DI AFFETTO

Quello che ha fatto la differenza, e che le ha permesso di vederLo, è stato l’amore delle persone che l’hanno circondata: «Mio marito mi è sempre stato vicino, così come tutti i miei cinque fratelli, insieme ai miei meravigliosi cognati e cognate. Per non parlare dei telespettatori: ho ricevuto un sacco di lettere e tantissimi sacerdoti mi dicevano che le persone chiedevano sempre di me, di come stessi, ricordandomi nelle loro preghiere». Se Ascione non ha mollato, è stato per loro. Probabilmente solo per loro. I volti dei propri cari dietro il vetro, i messaggi continui al telefono, le visite insistenti delle persone che non volevano saperne di lasciarla da sola, le hanno mostrato di fatto Dio: «Lui era lì, sopra di me, sdraiato sulla mia stessa croce».

LA FEDE RITROVATA

  

Ed è a questo punto che la fede della Ascione si è fatta nuova: più forte, viva, carnale. È come se nel suo cuore si fosse aperta una nuova strada nella quale, confessa, «la mia vita è diventata un libro dalle pagine bianche: Gesù può scrivere quello che vuole. In questo strazio senza fine ho visto, paradossalmente, così talmente tanta grazia che è come se avessi raggiunto una pienezza… So che arriveranno altre mazzate dalla vita (arrivano sempre) ma non mi spaventano più». Da fine novembre Ascione è anche tornata in video: certo, il suo è un recupero graduale, ma in Finalmente Domenica non si risparmia ed è tornata anche a fare la giornalista, curando in prima persona le storie e i servizi del programma. «Lungi da me pensare che sia Dio a mandarci la malattia o il dolore per insegnarci qualcosa: non c’è nulla di più stupido e pre-conciliare di questa idea», ci tiene a precisare la conduttrice. «Semmai, a un certo punto ho capito che Lui mi avrebbe tirata fuori dai guai, in un modo o nell’altro. Certo, magari in un modo che non piaceva a me, perché per esempio non è stato facile rinunciare alla tv della mattina, ma la Grazia è prima di tutto pienezza di vita: ora lo so. Mi sono lasciata cullare da questa certezza perché Dio ha dei sogni più grandi di quelli che io posso immaginare». Alla luce di tutto questo, Ascione si sente quindi interpellata, in prima persona, dal dibattito che in questi mesi si è acceso attorno all’opportunità dell’eutanasia. Si sente vicina ai malati più provati, che nel baratro della loro sofferenza invocano la morte. E a loro si rivolge: «Mi creda, ho attraversato il deserto e quello che ho patito fisicamente è stato superiore a qualsiasi mia immaginazione o timore», spiega. «Comprendo la sofferenza e la paura di chi sta male e invoca l’eutanasia, perché ho avuto un assaggio di quell’inferno. Tuttavia sono certa che se queste persone ricevessero lo stesso, sconfinato, amore che ha accompagnato me, non desidererebbero farla finita. Su questi temi i cristiani dovrebbero cambiare atteggiamento».

CONDIVIDERE LE EMOZIONI

La proposta avanzata è tanto semplice quanto radicale: condividere. Condividere tempo, emozioni, spazi, domande. Secondo la conduttrice basterebbe infatti che ogni cristiano bussasse alla porta di chi vuole avvalersi dell’eutanasia e dedicasse loro mezz’ora del suo tempo, per fare la differenza. «Gesù Cristo toccava i sordi nelle orecchie, piangeva con i cari di Lazzaro: non si metteva a fare discorsi», incalza, «è finita l’epoca delle prediche: la parola deve essere accompagnata da un’azione concreta». Dunque, mano ai campanelli…

(Foto Gianluca Gasbarri per TV2000)

Chi è

  

Età 56 anni

Professione conduttrice televisiva

Famiglia sposata

Fede aperta alla condivisione

 

La conduttrice empatica

Empatia e cordialità caratterizzano lo stile di conduzione e le interviste di Lucia Ascione, 56 anni, su Tv2000. Napoletana, è laureata in Biologia e giornalista professionista dal 2000. Inviata e conduttrice di notiziari e programmi culturali, medico-scientifici, religiosi e speciali, ha condotto Bel tempo si spera, il programma mattutino di Tv2000. Dal 28 novembre scorso, è la padrona di casa di Finalmente Domenica, in diretta alle 17 ogni domenica su Tv2000: il programma si rivolge a tutta la famiglia alternando interviste a personaggi famosi, protagonisti del mondo dello spettacolo, del cinema e del teatro, approfondimenti sull’attualità, storie di talento e riscatto, di amore e solidarietà, testimonianze di fede e di conversione, con attenzione agli eventi più importanti del pontificato di papa Francesco.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo