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martedì 30 novembre 2021
 
 

Giorgio Lupano: "Dai Microcosmi alle fiction"

12/07/2013  L'attore, reso popolare dalla Tv, torna in teatro inaugurando il Mittelfest con l'adattamento del celebre libro di Claudio Magris

L'attore Giorgio Lupano.
L'attore Giorgio Lupano.

Il pubblico televisivo lo conosce come interprete di tante fiction di successo, ma Giorgio Lupano nasce come attore teatrale e quest'estate torna al suo primo amore con  lo spettacolo di punta di Mittelfest, che dà anche il titolo dell'edizione di quest'anno: Microcosmi, dal libro di Claudio Magris, debutterà a Cividale del Friuli il prossimo 13 luglio. Nell'affrontare il libro, Giorgio Pressburger, autore dell'adattamento e regista dello spettacolo, si è trovato a dover portare in scena elementi come i tavolini del Caffè San Marco a Trieste, gli isolotti della laguna di Grado, i porti della Dalmazia e molti altri ancora. Per questo, in giro per le vie e le piazze della cittadina friulane, a fare da rappresentante dell'autore e filo conduttore sarà proprio Lupano, insieme con una decina di altri colleghi cui toccherà dar vita a quasi duecento personaggi.

- Lupano, un impegno non da poco...
Anche perché l'autore del libro, Claudio Magris, sarà in platea, o meglio tra gli spettatori e il mio personaggio si chiama proprio Claudio Magris... insomma una bella responsabilità.

Come si è preparato? Sarà anche uno spettacolo che richiederà un certo sforzo, visto che dura cinque ore e sarete sempre in giro, in nove “stazioni”...
«A parte leggendo il libro, per esempio visitando i luoghi descritti nel testo, in alcuni casi scoprendoli, perché non vi ero mai stato, in altri, come nel caso del Piemonte, giocando in casa, visto che è la mia regione. Quanto alla fatica, è indubbia, ma anche il pubblico sarà coinvolto, farà parte dello spettacolo e questo è molto bello».

Essere un volto noto della fiction televisiva porta pubblico a teatro?
«Eccome. Prima di fare televisione ho fatto undici anni di teatro, ma solo la tv mi ha dato la popolarità. A questo proposito vorrei raccontare due aneddoti. Facevo uno spettacolo a Roma e fui intervistato dal Tg3 locale. L'intervistatore mi chiese com'era fare teatro per un attore di fiction... e io risposi: mi fa piacere questa domanda perché dimostra che fare tanti anni di teatro alla fine non paga. Il secondo aneddoto è di tre anni fa. Ero protagonista e produttore di un piccolo spettacolo e si faceva fatica a portare le persone a teatro. Quando Rai1 cominciò a  mandare in onda Paura di amare, all'improvviso i miei spettacoli facevano il tutto esaurito».

Quindi la Tv fa bene al teatro?
«Dipende. Se c'è una star della tv, magari di un reality, che vuole, come dicono loro, fare il salto, cioè andare in scena con uno spettacolo costruito su misura, per sfruttare la popolarità del momento, il pubblico ci casca magari una volta, ma poi non torna più. Ed è difficile allora riparare al danno fatto».

 
 
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