logo san paolo
martedì 28 giugno 2022
 
 

«Ma resta la città più bella del mondo»

11/08/2015  «Devono essere i romani i primi a rimboccarsi le maniche. Non ha senso dire “Roma fa schifo” e buttare una carta per terra. Meglio dire “Roma è bellissima” e non gettare nulla»

Roma non fa schifo, anzi, è la città più bella del mondo. Parola di Maarten van Aalderen, giornalista olandese, corrispondente da Roma del prestigioso quotidiano De Telegraaf, il più diffuso dei Paesi Bassi. Maarten van Aalderen vive a Roma da 16 anni ed è stato per quattro volte presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia.

Questo suo approccio positivo gli ha ispirato anche un libro: Il bello dell’Italia, il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera, pubblicato da Albeggi Edizioni. «Ho chiesto a 13 colleghe e 12 colleghi di 25 Paesi del mondo: che cosa ti piace dell’Italia? Volevo dare una immagine positiva di questo Paese. Diversi di loro hanno scelto proprio aspetti di Roma, come ad esempio il quartiere della Garbatella, poco frequentato dai turisti e conosciuto dagli italiani per alcune serie televisive».

- Maarten, si vive bene a Roma?

«Sì, sono felice di vivere a Roma e continuo a considerarla la città più bella del mondo».

- Ma come, con tutti i problemi di queste settimane? Giornali come Le Monde e il New York Times non sono stati teneri con la capitale.

«Vivo qui da sedici anni e i problemi del traffico e della sporcizia ci sono sempre stati, però molti aspetti negativi mi sembrano ingigantiti. Credo che certi articoli sulla stampa straniera siano anche la conseguenza dei tanti articoli contro Roma apparsi sulla stampa italiana».

- Ma in questi sedici anni secondo lei Roma è peggiorata oppure è migliorata?

«Roma è migliorata, perché molte zone del centro sono state finalmente liberate dal transito della automobili. Piazza San Silvestro, poco distante da Palazzo Chigi, fino a pochi anni fa era un caotico capolinea di autobus, ora è diventata un’area pedonale. Pensiamo a come è cambiata in meglio anche piazza del Popolo, che una volta era un grande parcheggio».

- Ma Roma è più sporca?

«Roma è sporca per i comportamenti dei romani, che spesso buttano la sporcizia per terra e non rispettano le regole per la raccolta differenziata. Lo vedo anche nel mio condominio; purtroppo sembra difficile obbligare le persone a rispettare certe regole. Non ha senso dire “Roma fa schifo” e buttare una carta per terra, meglio dire “Roma è bellissima” e proprio per questo non gettare nulla in mezzo alla strada».

- Il suo Paese, l’Olanda, è il paradiso dei ciclisti. Lì le biciclette hanno la precedenza su tutto. Consiglierebbe di girare Roma in bicicletta, fra buche e traffico?

«Ho appena scritto per il mio giornale un articolo in cui racconto proprio le storie dei turisti olandesi che girano Roma in bicicletta, accompagnati da guide. Si può fare benissimo e gli olandesi sono contenti».

- Che cosa pensa del sindaco Ignazio Marino? La sua giunta ha perso 8 assessori su 12.

«Penso bene. Credo che Ignazio Marino sia un sindaco bravo e onesto, impegnato al massimo per il bene della città. Ho molto ammirato il suo impegno contro la corruzione e credo sia giusto ricordare che nelle tante inchieste aperte dai magistrati, Marino non è mai stato fra gli indagati».

- Qual è la cosa più bella che si può fare a Roma?

«C’è solo l’imbarazzo della scelta, ma io consiglierei una gita in bicicletta lungo l’Appia Antica. È il modo migliore per apprezzare la bellezza infinita di Roma».

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo