Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
martedì 28 maggio 2024
 
 

Natale è il dono più grande: tutto quanto ci porta a te Bambino

21/12/2018  Gli auguri del sacerdote-poeta vicentino Giovanni Costantini, tra ricordi d'infanzia, favole laiche e il più grande dei racconti: quello della Sacra Famiglia

1

Natale è addormentarmi
a una Canzone
con i velluti dello Spirito Santo.

Il blu stellato
nel mio sogno di perla
adagio ingrigia.

A un destarmi d’ovatta.
Oh, fuori, nevica!
all’incantarmi morbido.

2

Sempre nuovo il Maglione della Nonna
a rivestirmi il Cuore
che rimane Fanciullo.

Ed esco sulle tracce
d’un’Arpa Celtica.
Chissà di dove!

E mi fermo al banchetto di una Fata
di Pasticcini Fritti.
Irresistibile

3

Ma ci sono Bambini da svegliare
fino che ancora fiocca.
Ed ecco la candela alla Cannella.

Vaporizzo l’Essenza
di pan di Zenzero
che punge lieve.

E un po’ d’Estratto
di Caminetto
come so farlo solamente io.

4

Ad ascoltare gli Avi Contadini
ho imparato a memoria
le Fiabe, larghe e lunghe, della Padania.

E con gli Adolescenti
so leggere gli autori che preferiscono:
i Poeti Nebbiosi.

Ma per la notte
io divento l’Arcano Incantatore:
tutti a fantasticare nell’Altrove.

5

Ma il Massimo è la Storia della Santa Famiglia,
che sfugge a Erode, perché la guidano, di notte,
un Drago in fiamme e, di giorno, un Leone alla criniera.

E il Celeste Bambino ordina che la palma
si pieghi per i datteri alla Madre.
Dalle radici l’acqua per Giuseppe.

Al loro entrare nel tempio dell’Egitto,
di colpo tutti cadono in frantumi
i 365 idoli.

6

Se non che molti più ad accontentarsi
di quel Babbo Natale,
come un’evanescenza del Credere Cristiano.

Dal Polo Nord su slitta,
con le renne volanti.
Lascia regali, ma disuguali tra ricchi e poveri.

In ogni caso, gli basta un buon bicchiere
di latte caldo e fieno per le renne.
E poi scompare, lasciando nostalgie.

7

Ma noi sappiamo che il Vecchio è San Nicola
e dunque in pieno accordo
col Divino Bambino.

E comprendiamo
che l’Attesa dei Doni
è Trepida, perché

in ciascuno sei Tu, che a noi Ti Dai,
Dio fatto Uomo.
Ecco perché la Vita nostra Meravigliosa va.

Il Natale di spazi (1-3) come quello di fiabe (4-6) ci portano al Presepio (7).

Insieme nel Natale
Anno di Grazia 2018

Giovanni Costantini

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo