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lunedì 08 agosto 2022
 
 
Benessere

Macchie solari, tutta colpa della melanina in eccesso

30/06/2015  Le cure possono variare in relazione al tipo di colorazione. Se è superficiale, può essere utile un trattamento schiarente con creme specifiche. Una sostanza che sta dando ottimi risultati è il fospidin, che sfrutta la capacità di un particolare zucchero, la glucosamina.

Il sole, si sa, ha effetti benefici sull’umore e sulla pelle. Qualche volta, tuttavia, anziché regalare un colorito sano e una tintarella uniforme, i raggi Uv evidenziano o fanno comparire antiestetiche macchie, che poi sono molto difficili da mandar via, un “souvenir” dell’estate di cui si farebbe volentieri a meno.

«Si tratta di accumuli di melanina, il pigmento scuro che assicura il colore alla pelle quando ci si abbronza», spiega Antonino di Pietro, direttore dell’Istituto dermoclinico Vita Cutis di Milano (www.istitutodermoclinico.com). «Di solito, la melanina in eccesso viene eliminata spontaneamente grazie a un meccanismo di autoregolazione della pelle. Ci sono, però, alcuni fattori – come l’invecchiamento cutaneo, la pillola anticoncezionale o squilibri ormona

Che cos’è il melasma

Il melasma si presenta con macchie grigio- marroni dai profili irregolari, che compaiono per lo più sulla fronte, attorno alla bocca e sugli zigomi: «Colpisce soprattutto il sesso femminile, essendo correlato alle variazioni ormonali dell’organismo», spiega Di Pietro. «Momenti “a rischio” sono la gravidanza (in questo caso si parla di cloasma gravidico) e la menopausa, ma sono particolarmente esposte a questo problema anche le donne che fanno uso della pillola anticoncezionale».

Le cure variano a seconda della profondità della macchia: «Se l’accumulo di melanina è superficiale, può essere utile un trattamento schiarente con creme specifiche », dice l’esperto. «Recentemente, una sostanza che sta dando ottimi risultati è il fospidin, che sfrutta la capacità di un particolare zucchero, la glucosamina, nel riparare i danni provocati dal sole, abbinandovi l’azione dei fosfolipidi, che aiutano la pelle a rigenerarsi. Quando invece le macchie sono localizzate in profondità, a livello del derma, si potrebbe ricorre a un peeling chimico o al laser, anche se non sempre questi trattamenti riescono a risolvere il problema: un’accurata visita dermatologica può chiarire i dubbi».

Lentigo solari o senili

  

Chiazze brune, di grandezza variabile e di forma tondeggiante, che si manifestano sul viso, ma anche sul décolleté, su spalle e schiena, sul dorso delle mani: così si presentano le lentigo solari o senili. «Con il passare degli anni, si possono avere delle irregolarità nella produzione di melanina, che si accumula a “isole” in alcuni punti della pelle», spiega il dermatologo. «Si tratta di macchie più persistenti rispetto a quelle del melasma, dato che con l’avanzare dell’età il ricambio cellulare rallenta, mentre aumenta lo spessore della cute, che contribuisce a rendere le chiazze più evidenti».

 
 
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